Savona: quando la rivalità sconfina nell’autolesionismo

di Osvaldo Ambrosini.

Quando la Roma gioca in trasferta la curva sud, cuore del tifo giallorosso, è occupata dai tifosi laziali, stesso discorso, a curve invertite, dicasi quando la Lazio gioca fuori Roma. Accade la stessa cosa a Genova per le gradinate di Genoa e Samp quando le tifoserie, che si identificano nella nord e nella sud, sono impegnate in trasferta per seguire i propri colori. E sembrerà incredibile per qualcuno ma non succede niente di diverso neppure allo stadio Meazza di Milano, la casa delle milanesi Inter e Milan. Per anni è accaduto anche a Torino nella curva Maratona, a domeniche alterne colorata di bianconero, e la Filadelfia, poi Scirea, tinta di granata. Continua a leggere

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Il boss degli abusi 

di Osvaldo Ambrosini.

Esistono diverse motivazioni dietro alla chiusura di una trasmissione televisiva. La principale è senza dubbio legata allo share, la percentuale degli ascolti autentico spauracchio dei direttori di rete, degli ideatori e produttori dei programmi e dei conduttori. Tuttavia un programma può anche finire semplicemente perché arrivato alla conclusione di un percorso a puntate o perché ha esaurito la sua funzione. Oppure ancora quando il personaggio principale (conduttore o produttore) si sposta su un’altra rete portandosi dietro format, programma e spettatori. Continua a leggere

Il senso del calcio per Higuaín, Pjanić e un bambino

di Osvaldo Ambrosini.

Il calciomercato italiano da qualche tempo sconta un gap economico rispetto a quello di altri campionati europei non indifferente, tuttavia la Juventus unica squadra italiana di un certo livello, quest’estate è stata la responsabile principale del mal di cuore provocato a due tifoserie in particolare. Roma e Napoli si sono viste scippare probabilmente gli unici due veri campioni in loro possesso.  Continua a leggere

Il Leicester in Italia non avrebbe mai vinto

di Osvaldo Ambrosini.

Bisogna tornare indietro di 25 anni per vedere un Leicester vincere nel nostro campionato: erano i tempi della Sampdoria di Vialli e Mancini che portarono lo scudetto in una città, Genova, non proprio tra le più piccole del nostro paese, la quinta, tuttavia universalmente considerata provincia, nel calcio nazionale. Continua a leggere

Auto-Rete a sinistra

di Osvaldo Ambrosini

Sarebbe ingiusto non ammettere che, sarà il renzismo, saranno le idee “anti casta” portate avanti dai Pentastellati, ma pare che il nuovismo abbia contagiato un po’ tutti. A qualsiasi livello ogni movimento politico che accampi chanches di vittoria, tendenzialmente, propone un candidato dal volto nuovo. Come se questo elemento da solo bastasse ad indicare discontinuità con i predecessori, anche quando questi appartengono allo stesso partito. Nelle maggiori città italiane, esclusa Napoli probabilmente, nessun sindaco in scadenza di mandato si ricandiderà. Continua a leggere

Democratico, ma non di sinistra

di Matteo Lai.

Quando è nato il Pd dalla fusione “a freddo” di Ds, Margherita, Repubblicani Europei, Alleanza Riformista e Italia di mezzo (ebbene sì, c’erano anche loro), in molti hanno pensato che i primi sarebbero stati egemonici nel nuovo partito, che sarebbe stato poco più che un “travaso” di persone e voti in una struttura già rodata. Continua a leggere

Primarie savonesi: tutto sbagliato, tutto da rifare?

di Osvaldo Ambrosini.

L’ultima tornata di elezioni primarie del partito democratico pre-amministrative 2016 è stata quella savonese. Al contrario di quanto accaduto in altre città, le operazioni al voto sembrano essersi svolte con un buon livello di correttezza, senza particolari problemi. Le parole dello sconfitto Di Tullio, dopo il responso delle urne, depongono a suo favore. Continua a leggere