Bormida, non è soltanto un fiume che va al contrario

di Osvaldo Ambrosini.

Per noi savonesi, o ‘cicciolli’ come ci chiamano in Val Bormida, uno dei più frequenti sbeffeggi nei loro confronti sta proprio nel ricordargli che l’omonimo fiume, che dà il nome a tutta la vallata scorra al contrario, cioè verso nord, in direzione del Piemonte verso la Pianura Padana, per confluire prima nel Tanaro e finire nel Po, per poi dirigersi verso l’Adriatico. Continua a leggere

Savona, l’alluvione del 1900

Tutti i savonesi ricorderanno la tragica alluvione del settembre 1992. I più giovani, magari, solo per il racconto dei genitori o dei fratelli maggiori, ma quell’evento ha un po’ cambiato, in maniera irreversibile, non solo il nostro modo di vivere, ma anche la geografia dei luoghi che ci erano familiari.

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Sulla pasta col tonno non ci va il parmigiano

di Matteo Lai.

Questo è quanto ognuno di noi esclamerebbe. Forse. Eppure non molto distante da noi, a pochi chilometri dalla costa, oltre lo spartiacque appenninico è ancora più su, nel basso Piemonte, questo concetto non pare così pacifico per tutti. Capita, infatti, di poter assistere a generose dosi di formaggio grattugiato su spaghetti e maccheroni conditi con questo tipo di sugo. La motivazione è sempre quella di “rinforzare” il sapore non proprio deciso del pesce, spesso definito anche come “pesce scatoletta”. Continua a leggere

Caffè col morto

di Osvaldo Ambrosini.

Non è il titolo di una commedia teatrale andata in scena recentemente, né tanto meno quello di un film sullo stile del “weekend con il morto” o “cena con il morto”. La caffettiera con dentro il morto, in sostituzione della classica moka, è quello che è successo a Casale Corte Cerro, a pochi chilometri da Omegna, in occasione del funerale di Renato Bialetti, l’imprenditore che ha reso celebre nel mondo la caffettiera con i baffi, invenzione del padre Alfonso. Continua a leggere

L’onestà come slogan

di Matteo Lai.

Nel lontano 1992 un partito politico si presentò alle elezioni con uno slogan efficace: “vota il partito degli onesti”. Era il Partito Repubblicano di La Malfa jr. e Del Pennino sui quali, pochi mesi dopo, la scure di Mani Pulite si abbatté con violenza. Risultato? La scomparsa di un partito secolare, nato dalle idee di Mazzini, mentre i due esponenti, dopo una breve parentesi, ritroveranno casa alla corte di Re Silvio.  Continua a leggere