I depositari dei valori della sinistra

di Osvaldo Ambrosini.

Una notizia positiva c’è: ‪al 4 marzo‬ manca davvero pochissimo e finalmente, fino alla formazione del nuovo governo (che scontenterà tutti), non saremo più in campagna elettorale. Non male, considerato che tra governi tecnici, larghe intese, governi renzusconi, appoggi esterni degli uomini di Verdini, ma soprattutto “governi non eletti dal bobolo”, lo siamo stati praticamente dalla fine della diretta streaming tra Bersani e i grillini. Continua a leggere

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Anna Giacobbe, messa in panchina da Renzi

Per lungo tempo è stata considerata l’anima “sindacalista” dei fratelli Giacobbe. Lui, Carlo, attivo nel Pci e nel Pds fino a diventarne segretario provinciale, divenendo poi vicepresidente della Provincia nel doppio mandato Garassini (sì, l’attuale amministratore di ATA di area leghista…) Continua a leggere

L’Orlando furioso: antieroe politico

di Matteo Lai.

Se una cosa va imputata alle varie mini scissioni che nell’era renzista hanno scosso il Pd, è proprio quella di non essere tra loro coordinate, ma un lento stillicidio: Civati con le sue eterne indecisioni, Fassina, fino ad arrivare al duo D’Alema-Bersani che, perlomeno, stante il peso politico dei due, è stata la più corposa ed ha contribuito a agglomerare un’alleanza a sinistra del partito renzista. Continua a leggere

I ragazzi del ’99 di Renzi

di Matteo Lai.

La trovata di inserire venti giovani neppure trentenni (o millenials, come si usa dire oggi) nella direzione del Partito Democratico, tutti in quota renziana, ha sicuramente scosso gli equilibri di un partito che spesso – anche nei suoi antenati Ds e Margherita – ha vissuto i giovani quasi come un corpo estraneo, al massimo da sbandierare come trofeo quando si parlava di svecchiamento della politica.. Continua a leggere

Orlando, portatore d’acqua di Renzi

di Matteo Lai.

La sinistra si dimostra, ancora una volta, incapace di unità, persino nelle scissioni. Dopo anni di umiliazioni subite dagli ex Ds in seno al Pd targato Renzi, dopo un lungo periodo in cui tutto quello che faceva parte di quel mondo è stato bistrattato e messo in soffitta, con politiche liberiste e svolte populiste, finalmente sembrava che qualcuno battesse un colpo. Continua a leggere

Pd: caro Massimo, te l’avevamo detto

di Matteo Lai.

Quando nella stagione 2007/2008 i due maggiori partiti del centrosinistra, Ds e Margherita, non trovarono altra opzione per sfuggire all’emorragia di consensi che aderire al progetto veltroniano del Partito Democratico, furono veramente poche le voci che si levarono in dissenso a questo dissennato progetto di partito/minestrone, quasi tutte interne ai Ds. Continua a leggere

Gli #hashtag del 2016 savonese

di Osvaldo Ambrosini.

Se dovessimo raccontare l’anno appena trascorso attraverso gli hashtag, metodo tristemente diffuso anche in ambito politico, bisognerebbe iniziare citando l’ormai celebre #enjoy adottato da Gianluca Vacchi, il fortunato imprenditore (?) che vive di rendita, reso famoso più dai social media che per le capacità imprenditoriali. Continua a leggere