La sicurezza e le colpe dell’amministrazione: anzi, no

di Matteo Lai.

Sarà un po’ perché la cronaca più o meno nera “tira” sempre, sarà perché – la teoria della “finestra rotta” insegna – tra strade piene di fossi, scarsa pulizia e tagli al sociale, Savona, più che una piccola Miami, assomiglia a una Mogadiscio che non ce l’ha fatta, ma in questi giorni il “problema sicurezza” – tra rapine armi in pugno e risse tra clochard – sembra tornato prepotentemente alla ribalta, che sembra di essere tornati nei giorni più cupi della campagna elettorale. Continua a leggere

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Più Chiarenza, la fine di un incubo

L’infanzia di ognuno di noi non può non avere fatto i conti, almeno una volta, con la figura leggendaria dell’uomo nero. Continua a leggere

Scusaci Arturo, non siamo ancora pronti

di Osvaldo Ambrosini.

Mentre a Genova un provvedimento del Sindaco autorizza i dipendenti comunali a farsi assistere, negli uffici durante l’orario di lavoro, dai propri amici a quattro zampe, Savona sceglie la direzione opposta: l’intransigenza. Nessuno si faccia ingannare, la responsabilità di quanto accaduto non va ricercata nel braccio ‘armato’ della legge o finiremmo col commettere l’errore di chi guarda il dito mentre ci indicano la luna. Continua a leggere

I carabinieri fanno le multe, dai

di Matteo Lai.

Sui gruppi savonesi è tutto un fiorire di commenti – più o meno favorevoli – sulla discesa in campo dell’Arma dei Carabinieri per contrastare il dilagante fenomeno delle soste selvagge. In molti additano i “vigili” come fannulloni: generalmente gli stessi che vorrebbero la polizia municipale impegnata a contrastare – oltre alle violazioni al codice della strada – anche l’abbandono incontrollato di rifiuti, il diffondersi di comportamenti incivili, l’insudiciamento conseguente alle deiezioni canine e – ahimè – umane, la microcriminialità, oltre a pretendere un “vigile” per incrocio se c’è traffico. Continua a leggere

L’altalena

di Osvaldo Ambrosini.

Quando ero adolescente, tra le ‘strane’ pratiche che stavano alla base del vivere civile, inculcate dalla mia famiglia e dalla scuola come regole fondamentali per una civile convivenza, oltre all’obbligo di salutare sempre per primo qualora mi trovassi di fronte a persone più grandi, a cedere il posto sull’autobus alle persone anziane, vi era anche l’obbligatorio rispetto verso le autorità. Continua a leggere

Genova, la Polizia Locale ringrazia

di Matteo Lai.

Genova. Esterno. Notte. Due operatori di polizia municipale vengono comandati in servizio quali ‘uomini transenna’ a sbarrare il tunnel di via Canevari. Il servizio è in straordinario e, di straordinario, ha anche la desolante inutilità e monotonia. Bisogna stare lì, fermi, ad impedire l’accesso a qualche cittadino che non si accontenti dei segnali di divieto: un servizio che richiedere la professionalità pari a quella di una barriera newjersey in cemento ma – tant’è – si continua a preferire il ‘materiale umano’ che probabilmente costa meno ed in più – se le cose vanno male – si può facilmente incolpare. Continua a leggere

Salerno: segnaletica impossibile… ma vera

di Osvaldo Ambrosini.

Capita spesso di incontrare sulla nostra strada un certo tipo di segnaletica, orizzontale o verticale che sia, che definire stravagante sarebbe riduttivo. Spesso si tratta di evidenti errori che successivamente vengono corretti, altre volte invece, complice la mancanza di risorse economiche dell’ente proprietario della strada, siamo di fronte ad imbarazzanti adattamenti che, sebbene comprensibili, non si avvicinano minimamente a quanto previsto dal regolamento di esecuzione del Codice della Strada. Continua a leggere