Bormida, non è soltanto un fiume che va al contrario

di Osvaldo Ambrosini.

Per noi savonesi, o ‘cicciolli’ come ci chiamano in Val Bormida, uno dei più frequenti sbeffeggi nei loro confronti sta proprio nel ricordargli che l’omonimo fiume, che dà il nome a tutta la vallata scorra al contrario, cioè verso nord, in direzione del Piemonte verso la Pianura Padana, per confluire prima nel Tanaro e finire nel Po, per poi dirigersi verso l’Adriatico. Continua a leggere

Liguria, Hawaii d’Europa

di Matteo Lai.

Qualcuno sicuramente starà pensando al clima, altri alla vocazione (?) turistica delle due realtà, altri ancora al fatto che tanto il cinquantesimo Stato USA quanto la nostra Regione sono un po’ considerate una sorta di Disneyland turistiche, da chi li visita. Continua a leggere

Ortovero: una cartolina natalizia

di Osvaldo Ambrosini.

Risale a solo qualche giorno fa l’indignazione dei media e dell’opinione pubblica riguardo all’episodio razzista avvenuto nelle case popolari romane, dove una famiglia di origine marocchina, a cui era stato assegnato regolarmente un alloggio, non ha potuto fisicamente prenderne possesso al grido: “prima gli italiani!” Continua a leggere

FN: essere ignoranti è un diritto ma c’è chi se ne approfitta

di Osvaldo Ambrosini.

Ultimamente le analogie con la Lega Nord si sprecano, l’unica differenza è che Forza Nuova ci arriva dopo e male, un po’ come il compagno di scuola meno capace che copia il compito in classe, ma con qualche errore in più. Dopo l’idea delle ‘passeggiate della sicurezza’ scopiazzata dalle ‘guardie padane’, tra l’altro a Savona messe fuori legge da un’ ordinanza prefettizia, ora è il turno dell’invenzione del ‘registro dell’accoglienza’. In poche parole soltanto una provocazione nei confronti di chi, al contrario loro, ritiene sia doveroso un impegno della città verso i migranti che a migliaia raggiungono le coste del nostro paese.  Continua a leggere

Dove non riuscì il bitume poterono i profughi 

di Osvaldo Ambrosini.

Esattamente un anno fa in città si discuteva ferocemente sul deposito di bitume che, all’insaputa dei più, era dato in arrivo nel porto di Savona. Un’estate di polemiche ed accuse contro la vecchia amministrazione, colpevole di non essersi accorta della gravità del danno ambientale che avrebbe provocato un siffatto insediamento. Continua a leggere