Bombe: un primato tutto savonese

di Osvaldo Ambrosini.

Da sempre la parola bomba, associata al nome della nostra città, evoca momenti storici poco piacevoli. Proprio sulle pagine di questo blog raccontammo come Savona fu la prima città, insieme a Genova, ad aver subìto un bombardamento aeronavale per mano degli Alleati durante il secondo conflitto mondiale. Continua a leggere

Paita vs D’Alema: i nani sui giganti

di Matteo Lai.

Quando nella scorsa legislatura regionale Burlando estrasse dal proprio cilindro Raffaella Paita, promuovendola da capogruppo ad assessore alle Infrastrutture e alla Protezione civile, ben pochi – fuori dalla provincia della Spezia – la conoscevano, essendo una “donna di partito” a tutto tondo, come si legge anche sulla sua biografia ufficiale presente sul sito della Regione. Continua a leggere

Le forze di Polizia sbarcano a Sanremo. Tranne una…

di Osvaldo Ambrosini.

La 67esima edizione del festival della canzone italiana si è conclusa con una bella novità. Probabilmente per la prima volta nessuno, prima dell’inizio della chermes canora, avrebbe pronosticato un Gabbani qualunque sul gradino più alto del podio e soprattutto con una canzone così distsntr dai classici schemi della melodia nazional popolare, tipici del festival dei fiori. Continua a leggere

Paita, questione di stile

di Matteo Lai.

C’è chi si distingue nelle vittorie e chi nelle sconfitte. È oggettivamente difficile mostrare stile in entrambe le situazioni, così come è onestamente problematico non mostrarne proprio mai, neppure un briciolo. È questo il caso di Raffaella Paita, la candidata dem che, alle ultime elezioni regionali, ha sfiorato il non facile compito di far giungere al terzo posto il centrosinistra. Continua a leggere

La “buona scuola”, in Liguria sarà ancora più buona

di Osvaldo Ambrosini.

La riforma scolastica, impropriamente denominata “buona scuola”, porta con se numerose novità per l’anno che sta per iniziare. Il Preside “padre padrone” è senza dubbio la figura maggiormente discussa, una misura completamente in antitesi con quelle predicate per anni (e mai realmente applicate) che avrebbero dovuto basarsi su valutazioni meritocratiche piuttosto di concentrare il potere su una persona soltanto. L’introduzione dei comitati di valutazione e gli albi territoriali degli insegnanti completano il quadro delle riforme che dovrebbero diventare operative dal 2016. Continua a leggere