Credevo che piovesse, non che grandinasse

di Matteo Lai.

Con queste parole Alcide De Gasperi commentò, dopo il 18 aprile 1948, la straripante vittoria della Democrazia Cristiana sul Fronte Popolare (l’alleanza tra Pci e Psi). Oggi, sebbene sedendosi dalla parte degli sconfitti, anche Matteo Renzi potrebbe usare queste parole. Continua a leggere

Svolta della Bolognina, errore strategico

di Matteo Lai.

Il 12 novembre 1989, tre giorni dopo la caduta del Muro di Berlino, il segretario del Pci Achille Occhetto, si reca a Bologna per celebrare il quarantacinquesimo anniversario della battaglia della Bolognina. Qui, davanti a una platea composta da cittadini ed ex partigiani annuncia l’avvio del processo che porterà il Pci ad una profonda trasformazione. Continua a leggere

La pessima scuola

di Matteo Lai.

Dal 1994, ad ondate sempre più frequenti, è andato in scena lo smantellamento della scuola pubblica. Moratti (Letizia), Gelmini, la renziana Giannini, passando anche per Berlinguer (Luigi), fino ad arrivare all’attuale, pessima, Fedeli, hanno provveduto a smantellare quel corpo unitario che era l’istruzione, trasformando i presidi in dirigenti scolastici, mettendo gli istituti in concorrenza tra loro, puntando sul concetto-base della razionalizzazione Continua a leggere

Il Processo di Savona: le radici della Resistenza

Ormai in pochi sanno che a Savona, nel 1927, si svolse un processo di particolare rilevanza, contro coloro che sarebbero diventati i capi dell’antifascismo militante e della Resistenza. Questo procedimento giudiziario ebbe inoltre un’altra importante peculiarità: sebbene il Tribunale Speciale per la difesa dello Stato fosse già attivo, questo fu l’ultimo processo per reati politici svolto da un Tribunale penale ordinario. Continua a leggere

Ciampi, un italiano straniero in patria

di Matteo Lai.

L’Italia dice addio a Carlo Azeglio Ciampi, la cui storia è paradigmatica di come un italiano – che si senta profondamente e realmente tale – possa solo essere considerato uno straniero, dai suoi stessi compatrioti. Un personaggio che rischia di essere ricordato unicamente, dai più, per essere stato presidente della Repubblica, nonostante un percorso unico. Continua a leggere

Frumento e maggese

di Osvaldo Ambrosini.

In agricoltura, dopo aver coltivato intensivamente un terreno con lo stesso prodotto, è sempre consigliato lasciarlo riposare incolto per un tempo congruo, affinché lo stesso ritorni alla sua originaria fertilità. Se la politica fosse un terreno su cui si coltivano idee e programmi, specialmente in maniera intensiva come è successo a Savona durante la campagna elettorale per le amministrative, risulterebbe che anche il candidato Carlo Frumento ha dato il suo contributo da buon piccolo agricoltore della politica. All’indomani però del misero risultato elettorale, solo il 2% di consensi (poco più di 600 voti ottenuti) contro il 6% atteso, sembra non arrivare l’auspicato tempo del maggese per il nostro candidato. Continua a leggere

Cacciari, Serra e Benigni: i becchini della Sinistra

di Matteo Lai.

Ho un’immagine ben impressa nella mia mente. Risale a circa 20 anni fa. È quella di un Massimo Cacciari fresco di rielezione alla carica di sindaco di Venezia, piuttosto corrucciato per il risultato elettorale: avendo raggiunto quasi il 65% al primo turno (a fronte di un miserrimo 20% di un centrodestra orfano della Lega), in un contesto elettorale complessivo piuttosto favorevole a quello che allora era L’Ulivo, si dice preoccupato per la scomparsa dell’opposizione di matrice berlusconiana. Continua a leggere