Palazzo Santa Chiara, vergogna bipartisan

di Matteo Lai.

Tempo addietro, sulle pagine (virtuali) di questo blog, avevamo a più riprese rimarcato come la precedente giunta a trazione Berruti – di Tullio avesse (mal) utilizzato Palazzo Santa Chiara per scopi pre-elettoralistici. Bei tempi, quando si poteva perculare una giunta perché apriva in pompa magna un cancello, con l’unico merito di aver asfaltato un cortile. Continua a leggere

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La sicurezza e le colpe dell’amministrazione: anzi, no

di Matteo Lai.

Sarà un po’ perché la cronaca più o meno nera “tira” sempre, sarà perché – la teoria della “finestra rotta” insegna – tra strade piene di fossi, scarsa pulizia e tagli al sociale, Savona, più che una piccola Miami, assomiglia a una Mogadiscio che non ce l’ha fatta, ma in questi giorni il “problema sicurezza” – tra rapine armi in pugno e risse tra clochard – sembra tornato prepotentemente alla ribalta, che sembra di essere tornati nei giorni più cupi della campagna elettorale. Continua a leggere

Decreto sicurezza, imparare da Loano

di Osvaldo Ambrosini.

Il mese appena trascorso lo ricorderemo principalmente per l’applicazione, quantomeno discutibile, del decreto sicurezza (Minniti) in occasione delle notti bianche savonesi che hanno messo a nudo la totale disorganizzazione del capoluogo. Dopo la prima serata in cui i commercianti hanno sacrificato sull’altare della sicurezza le auto private, si è pensato di far meglio in quelle successive sacrificando direttamente gli operatori della polizia municipale. Continua a leggere

Periferie savonesi, piccola città bastardo posto

di Matteo Lai.

Savona, come praticamente tutte le città di dimensioni simili alla sua, è sempre stata una città di quartieri, vissuti – e vivibili – come tanti piccoli paesi, con le relative rivalità e gelosie tra borgate, soprattutto se vicine. Oltre a Savona propriamente detta (Sann-a per i savonesi, ma a volte anche Savunn-a, per i genovesi e per gli autoctoni con la puzza sotto al naso), comprendeva il centro storico e quello ottocentesco. Continua a leggere

Palazzo Santa Chiara: breve storia triste

di Osvaldo Ambrosini.

Breve e triste non è certo la storia di questo palazzo, edificato più di 500 anni fa per volere di una famiglia savonese, probabilmente la più importante in assoluto della storia della città: i della Rovere, quella dei due papi. Un palazzo che nel recente passato è stato sede del Tribunale prima e successivamente della Questura. Dopo di allora il nulla, Continua a leggere

Le rivoluzioni, a tavola, dei savonesi

di Matteo Lai e Osvaldo Ambrosini.

La storia ci insegna che assai raramente l’italiano si è sollevato in massa contro un tiranno, un occupante straniero o per realizzare una rivoluzione. Probabilmente in un futuro più o meno lontano gli scienziati scopriranno che questa tendenza non è dovuta a una scarsa coscienza civile ma a un gene, presente anche nel patrimonio genetico dei savonesi, nonostante la Medaglia d’oro per la Resistenza.  Continua a leggere

Libero: tra ignoranza e malafede

di Osvaldo Ambrosini.

È vero, qualcuno dirà, ad una certa età e con un consistente peso corporeo sarebbe bene non prendere più parte a certe azioni operative in cui, con il caldo, lo sforzo fisico aumenta così come lo stress.  Continua a leggere