Libero Stato in libera Chiesa

di Johnny The Bull

La notizia di oggi, 23 febbraio 2018, riguarda la completa assoluzione da parte del Tribunale Ecclesiastico di un sacerdote, già condannato nei tre gradi di giudizio del nostro ordinamento per molestie – anche piuttosto gravi considerato l’esito dei processi – ad una minore, che verrà gradualmente reintegrato nel suo ruolo. Continua a leggere

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Bandiera della Marina tedesca o poster di Scialpi?

di Matteo Lai.

Nell’ormai trita vicenda che vede protagonista un carabiniere di stanza a Firenze e una bandiera di guerra della Kriegsmarine, in uso tra XIX e XX secolo, quello che è mancato è stato un approccio laico alla vicenda, in un Paese da sempre aduso a dividersi in guelfi e ghibellini, in colpevolisti ed innocentisti e – in questo caso – in ‘partito antipolizia’ e ‘partito pro-polizia senza se e senza ma’. Continua a leggere

Bormida, non è soltanto un fiume che va al contrario

di Osvaldo Ambrosini.

Per noi savonesi, o ‘cicciolli’ come ci chiamano in Val Bormida, uno dei più frequenti sbeffeggi nei loro confronti sta proprio nel ricordargli che l’omonimo fiume, che dà il nome a tutta la vallata scorra al contrario, cioè verso nord, in direzione del Piemonte verso la Pianura Padana, per confluire prima nel Tanaro e finire nel Po, per poi dirigersi verso l’Adriatico. Continua a leggere

Savona: cosa non avrebbe fatto un commissario?

di Osvaldo Ambrosini.

Gli ingredienti erano quelli giusti: una candidata giovane, di bella presenza, con una buona dialettica, mamma, savonese d’adozione, un bel sorriso. Il tutto condito con una buona dose di promesse elettorali in cui si indicava l’unica via possibile per uscire da un torpore lungo vent’anni. Obiettivo migliorare la città e, in generale, la qualità della vita dei savonesi. L’avversario – in questo caso, l’intera coalizione avversaria – era il classico pugile a fine carriera che, dopo qualche incontro vinto da giovane, non incrociava più un vero rivale da molti anni. Continua a leggere

Bigott mit uns

di Matteo Lai.

È facile criticare il Family day a caldo, magari dopo aver ascoltato le dichiarazioni aberranti di un Gasparri. In realtà questa manifestazione merita tutto il freddo livore che si possa esprimere. In primo luogo, il bigottismo dei partecipanti al “giorno della famiglia” lascia senza parole. Eppure la religione dovrebbe stare alla politica come all’astrofisica. Campi diversi, attività ed azioni diverse. Continua a leggere