Salvate la penosa maestra di Torino

di Matteo Lai.

Sulla maestra che, nella manifestazione di Torino, inveisce contro i poliziotti, schierati ad impedire che esponenti di CasaPound e antifascisti entrassero in contatto, si è già detto un po’ di tutto. Generalmente le posizioni sono abbastanza nette: o se ne chiede il licenziamento, o la si difende, inaugurando, da sinistra, un “benaltrismo” tipico della destra salviniana (“sono ben altri i dipendenti pubblici da licenziare…” – declinando poi a seconda dei casi: “i picchiatori del G8”, “i timbratori seriali”, eccetera eccetera). Continua a leggere

Annunci

Genitori, il mestiere di educare

di Daisy Duck.

Qualche giorno fa un amico mi ha fatto notare una cosa che – nella sua cruda verità – è semplice ma anche sconvolgente: “Non ci hanno educato al fatto che educare i propri figli, che poi saranno studenti, lavoratori, genitori e pensionati, sia il più importante ed imprescindibile investimento che si possa fare.” Continua a leggere

La pessima scuola

di Matteo Lai.

Dal 1994, ad ondate sempre più frequenti, è andato in scena lo smantellamento della scuola pubblica. Moratti (Letizia), Gelmini, la renziana Giannini, passando anche per Berlinguer (Luigi), fino ad arrivare all’attuale, pessima, Fedeli, hanno provveduto a smantellare quel corpo unitario che era l’istruzione, trasformando i presidi in dirigenti scolastici, mettendo gli istituti in concorrenza tra loro, puntando sul concetto-base della razionalizzazione Continua a leggere

Asili: un’eredità per Savona, non per Villapiana

di Matteo Lai.

La strategia dell’attenzione della giunta Caprioglio, che la porta a comunicare compulsivamente qualsiasi avvenimento sia appena appena degno di nota, ha come contropartita un flusso di notizie incontrollabile, che può portare anche a incorrere in momenti che – ad una più attenta lettura – sono di vero imbarazzo. Continua a leggere

Savona: cosa non avrebbe fatto un commissario?

di Osvaldo Ambrosini.

Gli ingredienti erano quelli giusti: una candidata giovane, di bella presenza, con una buona dialettica, mamma, savonese d’adozione, un bel sorriso. Il tutto condito con una buona dose di promesse elettorali in cui si indicava l’unica via possibile per uscire da un torpore lungo vent’anni. Obiettivo migliorare la città e, in generale, la qualità della vita dei savonesi. L’avversario – in questo caso, l’intera coalizione avversaria – era il classico pugile a fine carriera che, dopo qualche incontro vinto da giovane, non incrociava più un vero rivale da molti anni. Continua a leggere

Savona, sconto se “salti” scuola per pattinare

di Matteo Lai.

Bocciate figli del popolo, che rimanga qualche idraulico. La celebre, caustica battuta di Marcello Marchesi sembra attanagliarsi perfettamente alle linee programmatiche dell’amministrazione savonese, in materia di educazione dei fanciulli. In neppure un anno abbiamo infatti assistito a una serie di sforbiciate degne dei più celebri acconciatori. Peccato che in questo caso ad essere acconciati, anzi, conciati per le feste siano state le famiglie. Molte le colpe della precedente giunta che sicuramente ha portato la città sull’orlo del baratro, mentre l’attuale le sta facendo fare il decisivo passo avanti. Nel vuoto. Continua a leggere

La bimba, la sindaca e la mensa: oltre la polemica

di Billy The Kid.

E’ di oggi la polemica, rilanciata su un quotidiano online locale, nata in seguito a una lettera scritta al sindaco di Savona da parte di una bambina, che lamentava di non poter mangiare a scuola “le cose buone della mamma”. In un momento di rincari dei servizi alle famiglie (non solo della mensa, ma anche degli asili nido), – e premettendo che sia realmente la piccola ad aver scritto la missiva – la pargoletta mano non poteva vergare scritto più esplosivo. Continua a leggere