Savona, la nostra Stalingrado

di Matteo Lai.

Capita a Cairo che la nuova giunta di centrodestra immagini la possibilità di modificare la denominazione di corso Stalingrado, per la sensata motivazione che “se hanno cambiato il nome i russi alla città, noi non possiamo restare indietro”. Continua a leggere

Annunci

Noli: neanche un prete per chiacchierar…

di Osvaldo Ambrosini.

Un piedistallo a forma di leggìo, alto circa un metro, con appoggiate quattro piastrelle e la scritta: “Giuseppina Ghersi – Savona 12 luglio 1931 – 27 Aprile 1945. A tua memoria sfortunata bambina oggetto di ignobile viltà. In commemorazione di tutte le giovani vittime dell’abiezione umana”. Continua a leggere

Bombe: un primato tutto savonese

di Osvaldo Ambrosini.

Da sempre la parola bomba, associata al nome della nostra città, evoca momenti storici poco piacevoli. Proprio sulle pagine di questo blog raccontammo come Savona fu la prima città, insieme a Genova, ad aver subìto un bombardamento aeronavale per mano degli Alleati durante il secondo conflitto mondiale. Continua a leggere

Villa Zanelli, guardare e non toccare

di Osvaldo Ambrosini.

La storia della villa in stile liberty più famosa della città parla chiaro: fatta costruire da Nicolò Zanelli all’inizio del ‘900 su progetto degli architetti Gottardo Gussoni e Pietro Fenogli, fu inaugurata nel 1907 e adibita inizialmente a dimora privata. Ceduta negli anni ’30 al Comune di Milano che vi realizzò una colonia, venne successivamente destinata ad ospedale da campo durante la Seconda Guerra Mondiale fino a diventare, nel corso degli anni, residenza protetta per disabili gestita dall’Asl savonese (un tempo 7ª Usl) e, nell’ultimo periodo, una residenza post ospedaliera per cardiopatici. Attualmente versa in condizioni di semi-abbandono dal 1998. Continua a leggere

Sempre di moda: il nero snellisce 

Jhonny the Bull

È di ieri la notizia che la signora Sindaca ha sollecitato i dirigenti scolastici cittadini (probabilmente andando ben oltre i propri compiti istituzionali) ad un maggiore impegno nello studio e nelle iniziative in ricordo delle foibe, richiamandosi ad un progetto di Alemanno (dei tempi in cui ricopriva l’incarico di primo cittadino della Capitale): insomma un nome una garanzia! Roba da Minculpop! Continua a leggere

L’antifascismo del camerata Renzi

di Matteo Lai.

Una premessa. Mette veramente male considerare il fascismo “un’opinione” come tutte le altre. Parente stretto del nazismo, che ha ispirato (Hitler si considerava un allievo di Mussolini, almeno nella prima parte della sua storia). Ha inoltre costellato il mondo di lutti, costringendo il nostro Paese sotto una nera coltre autoritaria e poi totalitaria che si è conclusa nella disfatta della Seconda Guerra Mondiale e nell’occupazione nazista. Continua a leggere

14 giugno 1940, le prime bombe su Savona e Vado

E’ l’alba del 14 giugno 1940. Sono passati solo quattro giorni da quando Mussolini, acclamato dalla folla di piazza Venezia, ha presentato la dichiarazione di guerra agli ambasciatori di Francia e Regno Unito, credendo alla favoletta della guerra-lampo, raccontata dall’alleanto nazista. Continua a leggere