Asili: un’eredità per Savona, non per Villapiana

di Matteo Lai.

La strategia dell’attenzione della giunta Caprioglio, che la porta a comunicare compulsivamente qualsiasi avvenimento sia appena appena degno di nota, ha come contropartita un flusso di notizie incontrollabile, che può portare anche a incorrere in momenti che – ad una più attenta lettura – sono di vero imbarazzo. Continua a leggere

Mense, ma la giunta sa di cosa si parla?

di Billy The Kid.

L’altro giorno, aprendo un giornale online di Savona – quello che, per sua definizione, è il maggiormente diffuso in provincia – un abitante della città della Torretta sarebbe rimasto perplesso: “Ristorazione scolastica a Savona, Comune al lavoro per migliorare il servizio”. Conoscendo l’allergia finora dimostrata finora al sociale da parte – aumenti delle rette delle mense ad esclusivo uso e consumo delle casse comunali, chiusura di un asilo nido ed esternalizzazione di uno tra quelli superstiti, tagli alle associazioni che si occupano di disabili – ci sarebbe stato di che stupirsi. E invece. Continua a leggere

Savona, istruzione e bambini non sono i bevenuti

di Matteo Lai.

Il tandem Caprioglio-Montaldo, che da giugno ha in balìa le famiglie savonesi e al cui confronto lo Scrooge di ‘Canto di Natale’ sembra un volontario della Caritas, ne ha pensata un’altra delle sue per raschiare il fondo del barile. Ad andarci di mezzo – non lo immaginerete mai – saranno nuovamente i servizi alle famiglie . Continua a leggere

“Obbedivo solo a degli ordini”. Cara Bellingeri, ti scrivo

di Osvaldo Ambrosini.

Ci sono persone o avvenimenti che restano per sempre nella memoria collettiva di una nazione o di una città, o semplicemente di un luogo. Per avere il privilegio di essere ricordati nel tempo è necessario compiere gesta tali da sopravvivere non soltanto al semplice ricordo dei propri contemporanei ed a quello delle generazioni immediatamente successive che hanno potuto contare sui racconti degli anziani. Continua a leggere

Savona: cosa non avrebbe fatto un commissario?

di Osvaldo Ambrosini.

Gli ingredienti erano quelli giusti: una candidata giovane, di bella presenza, con una buona dialettica, mamma, savonese d’adozione, un bel sorriso. Il tutto condito con una buona dose di promesse elettorali in cui si indicava l’unica via possibile per uscire da un torpore lungo vent’anni. Obiettivo migliorare la città e, in generale, la qualità della vita dei savonesi. L’avversario – in questo caso, l’intera coalizione avversaria – era il classico pugile a fine carriera che, dopo qualche incontro vinto da giovane, non incrociava più un vero rivale da molti anni. Continua a leggere

Savona, sconto se “salti” scuola per pattinare

di Matteo Lai.

Bocciate figli del popolo, che rimanga qualche idraulico. La celebre, caustica battuta di Marcello Marchesi sembra attanagliarsi perfettamente alle linee programmatiche dell’amministrazione savonese, in materia di educazione dei fanciulli. In neppure un anno abbiamo infatti assistito a una serie di sforbiciate degne dei più celebri acconciatori. Peccato che in questo caso ad essere acconciati, anzi, conciati per le feste siano state le famiglie. Molte le colpe della precedente giunta che sicuramente ha portato la città sull’orlo del baratro, mentre l’attuale le sta facendo fare il decisivo passo avanti. Nel vuoto. Continua a leggere

Asili nido, mamme sull’orlo di una crisi di nervi

di Matteo Lai.

Il proclama del sindaco nel quale si annunciava una robusta sforbiciata agli asili nido, con uno chiuso e un altro privatizzato (anche se non si capisce come si possa ulteriormente privatizzare un servizio già quasi totalmente esternalizzato: forse alienando l’edificio?), ha causato un vero e proprio – giustificatissimo – psicodramma. Le famiglie si sono fatte due conti, rendendosi conto che, come si diceva in un vecchio siparietto comico: “se l’acqua è poca la papera non galleggia”. Continua a leggere