Asili: un’eredità per Savona, non per Villapiana

di Matteo Lai.

La strategia dell’attenzione della giunta Caprioglio, che la porta a comunicare compulsivamente qualsiasi avvenimento sia appena appena degno di nota, ha come contropartita un flusso di notizie incontrollabile, che può portare anche a incorrere in momenti che – ad una più attenta lettura – sono di vero imbarazzo. Continua a leggere

Savona, buco di bilancio: ecco il responsabile 

Effettivamente era da un po’ che se ne stava parlando, ma nessuno aveva mai realmente fatto i conti di quanto ammontasse l’ammanco nelle casse del Comune di Savona. Le colpe? Come sempre accade in questi casi non sono mai di nessuno, eppure tutti sapevano che da qualche parte questi soldi sarebbero dovuti finire, non era tecnicamente possibile credere che gli indebitamenti del Comune potessero raggiungere certe cifre. Continua a leggere

Savona: i dolori del giovane Massimo

di Osvaldo Ambrosini.

Anche Savona ha avuto il suo romanzo epistolare. Certo l’autore non è del livello di Goethe, ma come si dice, nel nostro piccolo ci si deve accontentare. Per molto tempo il ‘Massimo di lotta’ ha scritto e fatto pubblicare lettere dai banchi dell’opposizione, per denunciare o sollecitare l’allora amministrazione comunale di centrosinistra a gestire la cosa pubblica con maggior correttezza ed equità, schierandosi a favore dei più deboli, dalla parte della tutela territorio e paladino della buona gestione delle società partecipate. Una sorta di Peter Pan post-moderno. Continua a leggere

La Liberazione dentro ad una divisa 

di Matteo Lai.

Come tutti i lavori, anche il mio, a volte, pesa. In particolare – personalmente – mi pesa prestar servizio nelle celebrazioni per la Festa della Liberazione, ma proprio da morire. Cerchiamo di sgombrare subito il campo da equivoci: non è che abbia qualche pregiudizio, anzi, tutt’altro. Continua a leggere

Fango sul 25 aprile savonese

di Osvaldo Ambrosini.

Come accade ormai da tempo il 25 Aprile più che unire il popolo italiano riesce ad ottenere l’effetto contrario. Divide, soprattutto a sinistra, grazie a polemiche come quelle romane tra Pd e Anpi sulle scelte di chi abbia o meno la patente morale per sfilare con le proprie bandiere nel corteo della Liberazione: saranno più degni i palestinesi o i rappresentanti della Brigata Ebraica? Nel dubbio il Pd si sfila, anche se quella delle bandiere palestinesi sembra piuttosto una ripicca per far pagare la posizione tenuta dall’associazione sul referendum costituzionale perduto a dicembre. Continua a leggere

Coerentemente

di Osvaldo Ambrosini.

C’è un sindaco donna (guai a dire sindaca, si arrabbia) che frequenta la politica attiva da circa un anno, e in così poco tempo è riuscita a stracciare tutti gli avversari, compresi quelli all’interno della sua coalizione. Gli stessi che dopo anni e anni di vita politica savonese, spesa per lo più all’opposizione, speravano nelle luci della ribalta in caso di vittoria. Così è la vita, bastasse l’esperienza maturata sul campo a conferire valore, in Italia avremmo probabilmente la classe politica migliore del mondo. Continua a leggere

Savona: la leggenda del Palazzo di Giustizia

Esistono lasciti delle passate amministrazioni savonesi che, pur essendo passati alla storia come opere importanti e necessarie per la città, non vengono ricordati con altrettanto entusiasmo. Per esempio, avevamo già parlato su queste pagine di come non possa essere ricordato positivamente il rifacimento di piazza Sisto IV avvenuto a metà degli anni 90. Continua a leggere