Zunato d’Orleans

Johnny the bull

Secondo quanto riportato su La Stampa di oggi, l’assessore Zunato è infastidita dalle critiche (vere o presunte) da parte dell’opposizione; lungi da noi entrare nel merito, ma ci sembra un po’ presuntuoso il di lei atteggiamento. Continua a leggere

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Savona, tra verde e monumenti: alberi da brutte figure

di Matteo Lai.

Tra martedì 21 e mercoledì 22 novembre, a Savona andranno in scena due manifestazioni che hanno un sapore piuttosto agro. Martedì, infatti, si terrà la “Giornata nazionale dell’albero”. Per chi, nell’ultimo anno, ha seguito le cronache cittadine riguardanti il verde pubblico, questo evento assomiglia a “Erode per Unicef”: Continua a leggere

Savona in saldo

di Matteo Lai.

Dopo la stagione delle chiusure, iniziata con il botto con la chiusura – in rapida successione – del nido di via San Lorenzo e della piscina comunale di piazzale Eroe dei Due Mondi, poi proseguita in uno schizofrenico taglio di nastri legati a iniziative private (prima fra tutte: l’inaugurazione del temporary shop del Genoa) e di serrate di luoghi pubblici (il piazzale del Priamar, il controviale di corso Tardy e Benech), già da qualche tempo si aggira, per la città della Torretta, lo spettro del salvifico intervento privato. Continua a leggere

C’era una volta Savona

di Matteo Lai.

La nostra società sembra ormai di plastica, dove il lavoro ed i suoi strumenti sembrano offendere l’occhio di chi guarda, privarlo della bellezza dei luoghi. Un tempo, fino a poco tempo fa, era normale vedere – ad esempio – le barche sulla spiaggia, senza che queste venissero considerate un attentato alla sicurezza dei bagnanti e rinchiuse in “riserve indiane” come avvenuto a Zinola, Continua a leggere

Savona: tanto peggio, tanto meglio

di Osvaldo Ambrosini .

Per indicare la nostra città esiste un vecchio detto in dialetto genovese, che recita più o meno cosi: “andemmu a Savunn-a quellu paise dunde i fiôri e ciamman sciôe”. Un detto per la verità un po’ datato, vuoi perché “scioe ghe n’è sempre menu”, vuoi perché a parlar dialetto sono rimasti in pochi. Continua a leggere

Noli: tale e quale show 

di Osvaldo Ambrosini.

Ciò che accade a Noli in questi giorni fa apparire il buon vecchio Scajola un semplice dilettante, sebbene pioniere, del motto “a mia insaputa”. In fondo lui non si era soltanto reso conto che dietro il vantaggioso acquisto di un appartamento romano con vista sul Colosseo c’era un benefattore che contribuì alle spese, e non poco, facendogli effettivamente credere ad una drastica svalutazione del mattone. Continua a leggere

Savona, pedonalizzazione del centro: che barba, che noia

di Matteo Lai.

Chi si è preso la briga di leggere qualche articolo di questo blog, o addirittura seguirlo, saprà che delle decisioni amministrative dell’attuale giunta condividiamo meno della metà di niente, essendosi finora distinta per tagli e chiusure, soprattutto in ambito sociale. Continua a leggere