Savona: quando la rivalità sconfina nell’autolesionismo

di Osvaldo Ambrosini.

Quando la Roma gioca in trasferta la curva sud, cuore del tifo giallorosso, è occupata dai tifosi laziali, stesso discorso, a curve invertite, dicasi quando la Lazio gioca fuori Roma. Accade la stessa cosa a Genova per le gradinate di Genoa e Samp quando le tifoserie, che si identificano nella nord e nella sud, sono impegnate in trasferta per seguire i propri colori. E sembrerà incredibile per qualcuno ma non succede niente di diverso neppure allo stadio Meazza di Milano, la casa delle milanesi Inter e Milan. Per anni è accaduto anche a Torino nella curva Maratona, a domeniche alterne colorata di bianconero, e la Filadelfia, poi Scirea, tinta di granata. Continua a leggere

Savona antifascista (non) dimentica

di Matteo Lai.

Dopo aver sfilettato il welfare comunale e averlo buttato ai gatti, la giunta ha iniziato a volte volgere il proprio sguardo su altri possibili temi da sforbiciare selvaggiamente. Continua a leggere

La bella Savona che se ne va 

di Matteo Lai.

Cosa distingue una graziosa cittadina da una banlieu? La cura del particolare, il saper preservare quelle piccole cose che rendono piacevole un luogo, anche nella memoria e nel ricordo, sono sicuramente caratteristiche necessarie. Eppure, più che mai in questi anni, abbiamo via via visto cancellare piccoli scorci, angoli, oppure semplici oggetti di uso pubblico, tutti però uniti dall’avere – come comune denominatore – quello di essere un qualcosa che caratterizzava, in meglio, la nostra città. Continua a leggere

L’affondamento del “Tito Campanella”

E’ il 14 gennaio 1984 quanto la nave mercantile “Tito Campanella”, della società savonese Alframar si inabissa nel Golfo di Biscaglia, portando con sé in fondo al mare le 24 persone dell’equipaggio, tra cui una donna, moglie del comandante e primo ufficiale. Per lungo tempo i motivi della disgrazia rimangono oscuri: nessun testimone, nessun superstite, nessuna comunicazione radio che abbia fatto presagire quanto stava accadendo. Probabilmente, tutto si svolge in pochi minuti, nel corso di una tempesta con mare forza 8 con onde alte oltre 10 metri.

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Sindaco di Savona, un altro taglio…

di Osvaldo Ambrosini.

È noto che il ruolo del primo cittadino preveda, tra gli svariati compiti istituzionali, anche il momento del classico “taglio del nastro”. Di solito viene fatto in occasione di circostanze istituzionali ben definite: l’inaugurazione di una strada o di un monumento, l’apertura di un nuovo ponte o di una galleria, in occasione della presentazione di un nuovo veicolo adibito al soccorso acquistato da una fondazione o donato dal filantropo di turno. Insomma il taglio del nastro sottintende sempre un significato molto particolare: l’interesse pubblico.  Continua a leggere

Paita, questione di stile

di Matteo Lai.

C’è chi si distingue nelle vittorie e chi nelle sconfitte. È oggettivamente difficile mostrare stile in entrambe le situazioni, così come è onestamente problematico non mostrarne proprio mai, neppure un briciolo. È questo il caso di Raffaella Paita, la candidata dem che, alle ultime elezioni regionali, ha sfiorato il non facile compito di far giungere al terzo posto il centrosinistra. Continua a leggere

Sulcis, una Vado Ligure che ce l’ha fatta

di Matteo Lai.

Ricordo quando, pochi anni fa, il Sulcis Iglesiente veniva rappresentato come una zona depressa in una regione depressa, la Sardegna. Le miniere chiudevano una dopo l’altra, gli operai si arrampicavano sulle ciminiere per far conoscere la crisi anche a livello nazionale. Carbonia, città nata negli anni ’20 del Novecento, sembrava non dover sopravvivere al secolo che l’aveva vista costruire e – nomen omen – all’attività che ne era ragione di esistenza. Continua a leggere