Ajeje Brazorf a Savona

di Osvaldo Ambrosini.

L’azienda di trasporti pubblici savonese, la TPL, un po’ come tutte le municipalizzate, non sta attraversando un buon momento. Tra l’altro il suo presidente Strinati, da quanto si apprende dai giornali, rischia l’esonero, ora che gli equilibri politici in provincia, dopo le ultime amministrative, sono cambiati e anche parecchio, sbilanciati verso il centrodestra. Continua a leggere

Savona: i dolori del giovane Massimo

di Osvaldo Ambrosini.

Anche Savona ha avuto il suo romanzo epistolare. Certo l’autore non è del livello di Goethe, ma come si dice, nel nostro piccolo ci si deve accontentare. Per molto tempo il ‘Massimo di lotta’ ha scritto e fatto pubblicare lettere dai banchi dell’opposizione, per denunciare o sollecitare l’allora amministrazione comunale di centrosinistra a gestire la cosa pubblica con maggior correttezza ed equità, schierandosi a favore dei più deboli, dalla parte della tutela territorio e paladino della buona gestione delle società partecipate. Una sorta di Peter Pan post-moderno. Continua a leggere

Savona: “Voglio farti un regalo, di quelli che apri e poi piangi”

di Osvaldo Ambrosini.

In un anno scarso di amministrazione di centrodestra a Savona, una cosa l’abbiamo compresa molto bene: il desiderio di apparire sui social media della nostra giunta è superiore anche a quello di una qualunque teenager impegnata a comunicare, con improbabili selfie, la propria “voglia d’estate”. Questo lo si era capito fin dalla campagna elettorale dello scorso anno. Continua a leggere

Savona: l’illusione viaggia sul bus

di Osvaldo Ambrosini.

Esiste un film piuttosto conosciuto nell’ambiente cinefilo, anche se un po’ datato – 1954 -, girato dal regista surrealista Bunuel, intitolato “L’illusione viaggia in tranvai “. Il film, ambientato a Città del Messico, racconta l’ultimo viaggio del 133, un tram destinato alla rottamazione. Continua a leggere

Savona: “Wind of change”

di Osvaldo Ambrosini.

Se dovessimo indicare una colonna sonora che accompagni il ritmo della nuova amministrazione comunale, non potremmo non scegliere il celebre brano degli Scorpions, scritto all’indomani della caduta del muro di Berlino, in un contesto europeo in fase di trasformazione. Continua a leggere