La lotta tra le fontane e i savonesi

Se si potesse stilare una classifica delle città capoluogo di provincia con il minor numero di fontane in attività, Savona probabilmente lotterebbe per il primato. Che questo dipenda più dall’essere una città di mare – per cui potrebbe non interessare l’acqua delle fontane – o dalla scarsa attenzione delle amministrazioni locali, oppure da entrambe le cose, è ancora da stabilire, di certo la scomparsa delle fontane savonesi è un dato di fatto. Continua a leggere

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Savona: la leggenda del Palazzo di Giustizia

Esistono lasciti delle passate amministrazioni savonesi che, pur essendo passati alla storia come opere importanti e necessarie per la città, non vengono ricordati con altrettanto entusiasmo. Per esempio, avevamo già parlato su queste pagine di come non possa essere ricordato positivamente il rifacimento di piazza Sisto IV avvenuto a metà degli anni 90. Continua a leggere

Logiche savonesi

di Osvaldo Ambrosini.

Chiedere che vengano controllate le licenze e le autorizzazioni di una nuova attività in darsena, per altro sui generis, viene considerato dall’opinione pubblica un affronto alla nuova attività e all’imprenditoria giovanile. Analogamente aver segnalato all’autorità giudiziaria un uomo, sebbene padre di famiglia e sicuramente bravissima persona, che entra in tribunale con un coltellino nelle tasche (normalmente utilizzato per tagliare la frutta ai propri figli) è considerato dai savonesi eccesso di zelo da parte di chi è preposto alla sorveglianza e al controllo della sicurezza. Continua a leggere

Garibaldi a cavallo di una fontana

Savona non è certo famosa per annoverare luoghi pubblici arredati con fontane dai giochi d’acqua eccezionali. L’unica un po’ conosciuta per la verità è la scultura dell’artista Renata Cuneo che con “La lotta tra l’uomo e lo squalo”, posizionata in piazza Marconi e rinominata volgarmente dai savonesi ‘piazza del pesce’, regala alla città forse l’unico gioco d’acqua degno di nota. Per vedere un’altra fontana ancora in vita bisogna recarsi sulla passeggiata a mare davanti alle Fornaci dove resiste come ultimo baluardo una ormai obsoleta fontana senza nome. Continua a leggere

M5S savonese: la dura legge dell’autogol

di Osvaldo Ambrosini.

Che in clima elettorale valga tutto, o quasi, è risaputo. Una regola non scritta che da sempre è messa in pratica da tutte le forze politiche dal lontano 1946, quando si fu chiamati a scegliere tra monarchia o repubblica. Esistono però limiti che per pudore o decenza non andrebbero oltrepassati, onde evitare di sconfinare in pretestuose o faziose polemiche. Continua a leggere