Ileana Romagnoli: assessore alle varie ed eventuali

di Osvaldo Ambrosini.

Cosa ci facesse Ileana Romagnoli alla viabilità ed al commercio se lo sono chiesti in tanti quando il sindaco Caprioglio, nel luglio dello scorso anno, distribuì le deleghe nominando gli assessori della nuova giunta. Può darsi che il combinato disposto quote rosa – equilibrio tra i rappresentanti di Forza Italia e Lega Nord, abbia imposto la scelta tra un numero piuttosto limitato di candidate, avendo tra l’altro la Lega ancor meno esponenti al femminile di rilievo. Si finí così col puntare tutto sulla Romagnoli e sulla giovane Marozzi. Continua a leggere

Annunci

Savona, pedonalizzazione del centro: che barba, che noia

di Matteo Lai.

Chi si è preso la briga di leggere qualche articolo di questo blog, o addirittura seguirlo, saprà che delle decisioni amministrative dell’attuale giunta condividiamo meno della metà di niente, essendosi finora distinta per tagli e chiusure, soprattutto in ambito sociale. Continua a leggere

Savona, asili nido: un giorno triste

di Matteo Lai.

Venerdì 30 giugno 2017: un giorno triste per Savona e per i suoi cittadini. In questa data, infatti, si è chiusa l’esperienza dell’asilo nido “La Giostra” di via San Lorenzo. Un asilo comunale, al servizio di un quartiere popolosissimo: dopo anni di espansione di questo settore, per la prima volta un’Amministrazione comunale decide di dare una severa sforbiciata a un importante servizio alle famiglie. Continua a leggere

Savona: una giunta (a metà) nomade

di Matteo Lai.

Dopo un anno di governo cittadino, l’amministazione Caprioglio è finalmente riuscita a realizzare un punto fondamentale del proprio programma elettorale: le giunte itineranti. I soliti sinistroidi malpensanti come al solito commenteranno irriverenti, affermando che – in realtà – portare sindaco ed assessori nei vari quartieri non è stato poi uno sforzo titanico. Continua a leggere

Savona: i dolori del giovane Massimo

di Osvaldo Ambrosini.

Anche Savona ha avuto il suo romanzo epistolare. Certo l’autore non è del livello di Goethe, ma come si dice, nel nostro piccolo ci si deve accontentare. Per molto tempo il ‘Massimo di lotta’ ha scritto e fatto pubblicare lettere dai banchi dell’opposizione, per denunciare o sollecitare l’allora amministrazione comunale di centrosinistra a gestire la cosa pubblica con maggior correttezza ed equità, schierandosi a favore dei più deboli, dalla parte della tutela territorio e paladino della buona gestione delle società partecipate. Una sorta di Peter Pan post-moderno. Continua a leggere

Savona: cosa non avrebbe fatto un commissario?

di Osvaldo Ambrosini.

Gli ingredienti erano quelli giusti: una candidata giovane, di bella presenza, con una buona dialettica, mamma, savonese d’adozione, un bel sorriso. Il tutto condito con una buona dose di promesse elettorali in cui si indicava l’unica via possibile per uscire da un torpore lungo vent’anni. Obiettivo migliorare la città e, in generale, la qualità della vita dei savonesi. L’avversario – in questo caso, l’intera coalizione avversaria – era il classico pugile a fine carriera che, dopo qualche incontro vinto da giovane, non incrociava più un vero rivale da molti anni. Continua a leggere