Asili: un’eredità per Savona, non per Villapiana

di Matteo Lai.

La strategia dell’attenzione della giunta Caprioglio, che la porta a comunicare compulsivamente qualsiasi avvenimento sia appena appena degno di nota, ha come contropartita un flusso di notizie incontrollabile, che può portare anche a incorrere in momenti che – ad una più attenta lettura – sono di vero imbarazzo. Continua a leggere

Via Mignone, barriere architettoniche come se piovesse

di Matteo Lai.

Ormai da qualche anno si parla di abbattimento delle barriere architettoniche e mobilità sostenibile. Un abbinamento che dovrebbe portare a favorire non solo gli spostamenti col mezzo pubblico, ma anche quelli pedonali. Tuttavia, in un momento in cui l’azienda di trasporto pubblico sta per subire dei tagli – che sicuramente si riverseranno anche sul numero delle corse e sui collegamenti delle varie zone – una zona della città rischia di pagare un dazio pesante. Si tratta della zone di via Mignone e della Rusca, un’area dove vivono circa tremila savonesi. Continua a leggere

Savona, asili nido: ecco quale chiuderà per primo

di Billy The Kid.

Il sindaco Ilaria Caprioglio, presentatasi all’elettorato esibendo anche il proprio lato di donna e mamma, sta mettendo in atto una serie di misure al cui confronto Arpagone appare una Dama di carità. Dopo aver aumentato il prezzo del servizio mensa ad uso e consumo delle casse comunali (ossia, il prezzo del pasto pagato dal Comune resta invariato, aumenta solo il margine che l’ente ricarica sulle famiglie), aver rincarato le tariffe per gli asili nido in maniera pesante, aver tagliato il contributo all’associazione che si occupa del trasporto disabili, ora il nuovo annuncio: chiuderà un asilo nido. Più cari e meno efficienti, verrebbe da dire. Continua a leggere

Cemento a Savona: centrodestra e Pd pari sono?

di Osvaldo Ambrosini.

Quando, il giorno dopo le amministrative di giugno, il Partito Democratico locale ha analizzato la sconfitta, non ha potuto fare a meno di notare un aspetto. I quartieri popolari della città, quelli che storicamente avevano sempre votato a sinistra, questa volta – quasi in massa – avevano abbandonato il Pd. Questo era accaduto principalmente nella roccaforte della candidata Battaglia, Legino. Risultati deludenti a Villapiana. In misura minore anche Zinola e Lavagnola non avevano regalato certo grandi soddisfazioni. Tuttavia pur perdendo, il Pd aveva retto maggiormente nel centro della città e nei quartieri meno popolari. Continua a leggere

Villapiana: ahi, serva Italia, di dolor… cartello

di Matteo Lai.

Sono comparsi all’improvviso di notte, come i funghi. Non si sa chi li ha messi, ma si sa il perché: “i vigili passano e multano”. Eh, sì. Non bastavano i cartelli istituzionalmente preposti e debitamente posizionati per comunicare agli automobilisti la presenza di una zona disco che, generalmente, si ritiene richiesta dai residenti.

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