Savona: i record della Fontanassa

di Osvaldo Ambrosini.

Il campo d’atletica della Fontanassa è passato in poco tempo da “non luogo” a meta privilegiata per gli appassionati dell’atletica leggera. Il grazie va principalmente a chi, con l’appoggio costante dell’amministrazione, organizza e dirige eventi di livello nazionale. Continua a leggere

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Benvenuti a Savona, tra gru e chinotti

di Osvaldo Ambrosini.

Per entrare nella nostra città esistono principalmente almeno sei ‘porte’ differenti, anche se quella probabilmente più affascinate è il mare. Un approdo inconsueto per noi savonesi ma che, negli ultimi anni, ha interessato una moltitudine di turisti grazie al terminal crociere. Continua a leggere

C’era una volta Savona

di Matteo Lai.

La nostra società sembra ormai di plastica, dove il lavoro ed i suoi strumenti sembrano offendere l’occhio di chi guarda, privarlo della bellezza dei luoghi. Un tempo, fino a poco tempo fa, era normale vedere – ad esempio – le barche sulla spiaggia, senza che queste venissero considerate un attentato alla sicurezza dei bagnanti e rinchiuse in “riserve indiane” come avvenuto a Zinola, Continua a leggere

Periferie savonesi, piccola città bastardo posto

di Matteo Lai.

Savona, come praticamente tutte le città di dimensioni simili alla sua, è sempre stata una città di quartieri, vissuti – e vivibili – come tanti piccoli paesi, con le relative rivalità e gelosie tra borgate, soprattutto se vicine. Oltre a Savona propriamente detta (Sann-a per i savonesi, ma a volte anche Savunn-a, per i genovesi e per gli autoctoni con la puzza sotto al naso), comprendeva il centro storico e quello ottocentesco. Continua a leggere

Savona: i costi sociali dei soccorsi in mare

di Osvaldo Ambrosini.

La giornata di giovedi scorso difficilmente potrà essere dimenticata, per via della forte libecciata che ha colpito tutta la costa rendendo proibitive le condizioni del mare sia per chi di mestiere naviga, sia per chi di mestiere lavora sulle spiagge. Continua a leggere

14 giugno 1940, le prime bombe su Savona e Vado

E’ l’alba del 14 giugno 1940. Sono passati solo quattro giorni da quando Mussolini, acclamato dalla folla di piazza Venezia, ha presentato la dichiarazione di guerra agli ambasciatori di Francia e Regno Unito, credendo alla favoletta della guerra-lampo, raccontata dall’alleanto nazista. Continua a leggere

La Liberazione dentro ad una divisa 

di Matteo Lai.

Come tutti i lavori, anche il mio, a volte, pesa. In particolare – personalmente – mi pesa prestar servizio nelle celebrazioni per la Festa della Liberazione, ma proprio da morire. Cerchiamo di sgombrare subito il campo da equivoci: non è che abbia qualche pregiudizio, anzi, tutt’altro. Continua a leggere