Piazza Mameli, più rintocchi che memoria

Le origini della della piazza dedicata al patriota Mameli, che ospita il monumento ai caduti più importante della città, risalgono agli anni Settanta del Ottocento. All’epoca l’area era occupata per una buona parte dai giardini della villa della famiglia De Mari, che si estendevano fino all’attuale piazza Diaz. Con gli anni arrivò ad avere la conformazione attuale. Tuttavia, chiamandosi all’epoca piazza Pietro Paleocapa, come la strada che ancora oggi collega il porto a piazza del Popolo, era priva di monumenti o simboli particolari che la rendessero in qualche modo identificabile.

piazza-mameli-prima-del-monumento-piazza-paleocapaProbabilmente anche per questo motivo venne deciso di erigere un monumento dedicato proprio a Paleocapa. L’iniziativa tramontò dopo poco quindi, in pieno ventennio fascista la decisione di posizionare un monumento dedicato ai caduti di tutte le guerre con particolare riferimento alla Grande Guerra, il cui ricordo era ancora molto vivo. Su richiesta dell’Associazione Nazionale tra le Madri e le Vedove dei Caduti, fu bandito pertanto un concorso di idee a cui parteciparono numerosi progetti. Ad aggiudicarsi la gara fu uno scultore genovese, Luigi Venzano, che ebbe il privilegio di erigere sulla piazza il monumento “Rintocchi e Memorie”.

piazza-mameli-27La costruzione del monumento, composto da un basamento in pietra ed una scultura in bronzo, fu completato verso la fine del 1926. Rimase quindi per molto tempo fasciato – pur senza voler essere dei precursori ante litteram dello scultore Christo – in attesa della prevista inaugurazione alla presenza del Re Vittorio Emanuele III, che si tenne il 18 settembre del 1927. Da quella data la campana, presente nel cuore della scultura, suona alle ore 18 di ogni giorno 21 rintocchi consecutivi da quasi 90 anni, tanti quanti sono le lettere dell’alfabeto, per ricordare idealmente le iniziali dei nomi dei caduti di tutte le guerre. Una particolarità che rende unica la città, non tanto per i rintocchi in sé, ma perché ogni volta in cui la campana suona tutte le persone presenti, siano esse a piedi o a bordo di un veicolo, si fermano in rispettoso silenzio.

piazza-mameli-40Il monumento pur essendo il centro ideale della piazza non è tuttavia posizionato esattamente nel mezzo, fisicamente parlando, ma leggermente di lato. Nella sua quasi centenaria storia la piazza ha visto numerosi cambiamenti: la pavimentazione ha subito qualche restyling passando dai basoli ai sampietrini (rifatti più volte). Il traffico veicolare, aumentato esponenzialmente nel corso degli anni, ha limitato molto quella sensazione di ampiezza che si poteva avere guardando la piazza, al punto tale che negli ultimi anni si è deciso di interdire al traffico la parte centrale della piazza riservandola esclusivamente ai mezzi pubblici.

rotatoria-quadrata-piazza-mameliFu ai tempi della giunta Gervasio, a metà anni ’90, che venne creata una sorta di circolazione antioraria degna di una grande rotatoria, con l’evidente difetto di essere rettangolare: manco fossimo a Cuneo. Proprio in forza di questa stravaganza tra i punti programmatici del candidato Ruggeri (che poi diventò sindaco nel 1998) ci fu anche la promessa di spostare il monumento al centro della piazza, creando in questo modo una vera rotatoria, per poi distribuire i parcheggi sui due lati più corti.

piazza-mameli7Ciò, come ben sappiamo, non avvenne mai e piazza Mameli, sebbene rimanga strutturalmente sempre quella del 1927, ha avuto come unico cambiamento l’occupazione permanente dei veicoli. Soltanto alle 18 di ogni giorno per 30 secondi circa si può respirare in silenzio il clima di un tempo. Poi le auto riprendono la loro incessante opera.

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One thought on “Piazza Mameli, più rintocchi che memoria

  1. I 21 RINTOCCHI DI SAVONA” Un video-LIBRO da “guardare… leggendo” e… condividere .
    Una poesia dedicata al monumento “Rintocchi e Memorie” di Savona che dal 18 settembre 1927, tutte le sere, alle ore 18, suona 21 rintocchi a memoria di tutti i Caduti di tutte le Guerre.Per non dimenticare.
    E un Grazie a fior di labbra dedicato a tutti coloro che, da quella sera, si sono fermati e si fermeranno per esprimere un pensiero di pace in questo minuto di raccoglimento.Grazie savonesi, grazie Savona!

    potete trovare questi video clip sulla mia pagina fi facebook

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