Fertility day: e poi?

di Daisy Duck.

In Italia una lavoratrice madre ha diritto a cinque mesi di maternità obbligatoria – normalmente suddivisi tra due mesi prima e tre mesi dopo la nascita del bambino – a cui si aggiungono sei mesi di congedo parentale retribuito al 30%. Continua a leggere

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Il mio regno per un sacchetto

di Matteo Lai.

In questi giorni l’indignazione del popolo italico si è scatenata sull’obbligo di rendere a pagamento i sacchetti dell’ortofrutta. Il prezzo di ciascun sacchetto si assesta, in media, sui 2/3 centesimi, eppure tanto è bastato per creare una sollevazione popolare – pardon – virtual-popolare. Continua a leggere

In Movimento dalle stelle alle stalle

di Matteo Lai.

La politologia insegna che tutti i movimenti o partiti politici, anche i più rivoluzionari, ad un certo punto si istituzionalizzano, ovvero accettano determinate regole e formule per competere nell’agone politico, anche ampliando la loro platea elettorale, condizione essenziale per vincere le elezioni. Continua a leggere

La campagna elettorale che verrà

di Matteo Lai.

Con lo scioglimento delle Camere, prende il via la campagna elettorale. Sarà lunga, astiosa, senza esclusione di colpi. Continua a leggere

Il ritorno di Sciaboletta

di Matteo Lai.
Le monarchie, si sa, sono indecenti rottami della storia. Prevedono che un uomo (o una donna) si elevi sopra gli altri non già per nessun altro merito, che non sia quello di nascita. Ne resistono ormai poche, per lo più proprio in Europa: oltre a quelle presenti negli Stati da operetta – Lussemburgo, Liechtenstein, Monaco, Vaticano – ne annoveriamo alcune ormai meno che simboliche in Olanda, Belgio, Svezia, Danimarca e Norvegia, oltre che due regni “pesanti” come il Regno Unito e la Spagna, indicata direttamente da Franco come unica forma di Stato possibile, alla sua morte, pur di evitare il ritorno alla Repubblica da lui distrutta.

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Bandiera della Marina tedesca o poster di Scialpi?

di Matteo Lai.

Nell’ormai trita vicenda che vede protagonista un carabiniere di stanza a Firenze e una bandiera di guerra della Kriegsmarine, in uso tra XIX e XX secolo, quello che è mancato è stato un approccio laico alla vicenda, in un Paese da sempre aduso a dividersi in guelfi e ghibellini, in colpevolisti ed innocentisti e – in questo caso – in ‘partito antipolizia’ e ‘partito pro-polizia senza se e senza ma’. Continua a leggere

Elezioni siciliane: l’affluenza logora chi non ce l’ha

di Osvaldo Ambrosini.

È curioso notare come, all’indomani delle regionali siciliane, numerosi esponenti del Pd renziano si immolino sul web nel disperato tentativo di giustificare una sconfitta, peraltro più che annunciata. Continua a leggere