Vive la France, anche se odiosa

di Matteo Lai.

Mondiale 2018. Sappiamo tutti come è finita: ha vinto la Francia e la ‘cenerentola’ croata se n’è tornata a casa non a mani vuote ma quasi: arrivare secondi o non partecipare è quasi la stessa, lo sanno bene gli olandesi, che hanno accarezzato il titolo iridato tre volte. Continua a leggere

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Notti magiche

di Matteo Lai.

Come tutti, ho un mondiale del cuore. Uno che mi è rimasto particolarmente impresso. Per molti, sicuramente, è il Mundial dell’82, per i più anziani potrebbe essere Messico ‘70 – quello di Italia-Germania 4-3 e dell’ultima Coppa Rimet -, per i più giovani è sicuramente quello del 2006 e dell’ultima vittoria. Non è così per me. Continua a leggere

Fraterni saluti alla sinistra

di Matteo Lai.

Fortuna o età han deciso di farmi sfiorare quel periodo storico in cui la sinistra italiana, pur essendo in pesante trasformazione, conservava ancora alcuni linguaggi e riti – diciamo così – Novecenteschi. A cavallo tra gli anni ’90 ed il primo quinquennio del Duemila, le lettere si concludevano ancora con “fraterni saluti”, ci si chiamava “compagne” e “compagni”, le sezioni esistevano ancora ed esisteva una base politico-culturale comune entro la quale ci si riconosceva. Continua a leggere

Salvini sa tutto

 di Matteo Lai.

Dalla formazione del governo di coalizione tra Cinque Stelle e Lega, abbiamo potuto assistere alla trasformazione di Matteo Salvini da semplice politico in tuttologo.. una definizione questa, confezionata per lo più per descrivere strambi personaggi televisivi o, peggio, per irridere al bar tipi strani e saccenti. Continua a leggere

Almirante non era né di destra né di sinistra

Dopo la mancata intitolazione di una via romana a Giorgio Almirante, finalmente le bacheche dei social network degli italiani – scevri da impegni calcistici – possono riempirsi di illuminanti pareri storici, dopo aver assistito negli ultimi tempi alla nascita di esperti in vari campi del diritto: costituzionale, pubblico, parlamentare, della navigazione, internazionale e dell’Unione Europea, oltre che – ovviamente – dell’immigrazione. Continua a leggere

Salvini: porti chiusi, trappola per grillini

di Osvaldo Ambrosini.

Come spesso accade i social network sono la casa degli esperti e dei tuttologi, quelli che in realtà non sanno nulla. Complice la fine del campionato e l’esclusione dai mondiali della nazionale, ci aspetta un’estate piena di laureati in diritto del mare, politiche europee, trattati internazionali e via discorrendo. Continua a leggere

Il governo del cambiamento?

di Matteo Lai.

Dopo aver lanciato un po’ di letame sul presidente della Repubblica accusandolo – nell’ordine – di essere anti democratico, di violare la Costituzione e di non volere un governo scelto dalla maggioranza degli italiani Continua a leggere