Repubblica sociale, atto secondo: appuntamento a Cadibona 

di Osvaldo Ambrosini.

Il fascismo è stato sconfitto ormai da più di 70 anni, tuttavia dal 25 aprile 1945 in poi il nostro Paese, a dispetto di una costituzione espressamente antifascista, non ha mai realmente perseguito chi dell’apologia del fascismo ha sempre fatto un’autentica missione.  Continua a leggere

I ragazzi del ’99 di Renzi

di Matteo Lai.

La trovata di inserire venti giovani neppure trentenni (o millenials, come si usa dire oggi) nella direzione del Partito Democratico, tutti in quota renziana, ha sicuramente scosso gli equilibri di un partito che spesso – anche nei suoi antenati Ds e Margherita – ha vissuto i giovani quasi come un corpo estraneo, al massimo da sbandierare come trofeo quando si parlava di svecchiamento della politica.. Continua a leggere

25 Aprile, Altare come Predappio?

di Osvaldo Ambrosini.

Che ad Altare esista un cimitero interamente dedicato a chi ha perso la vita durante il secondo conflitto mondiale è cosa nota, così come è altrettanto noto che al suo interno siano custodite le salme di più di 300 soldati senza distinzione alcuna di schieramento, nazionalità o grado. Ugualmente non si può non sapere che la maggior parte di esse appartengano a militari dell’esercito della Repubblica Sociale Italiana e per chi un briciolo di storia l’ha studiata, RSI non è certo l’acronimo della Radiotelevisione della Svizzera Italiana. Si trattò infatti di uno Stato fantoccio che prese vita con la storica svolta dell’8 settembre del 1943 e che terminò la sua esistenza alla fine del conflitto, nel 1945. Continua a leggere

Fango sul 25 aprile savonese

di Osvaldo Ambrosini.

Come accade ormai da tempo il 25 Aprile più che unire il popolo italiano riesce ad ottenere l’effetto contrario. Divide, soprattutto a sinistra, grazie a polemiche come quelle romane tra Pd e Anpi sulle scelte di chi abbia o meno la patente morale per sfilare con le proprie bandiere nel corteo della Liberazione: saranno più degni i palestinesi o i rappresentanti della Brigata Ebraica? Nel dubbio il Pd si sfila, anche se quella delle bandiere palestinesi sembra piuttosto una ripicca per far pagare la posizione tenuta dall’associazione sul referendum costituzionale perduto a dicembre. Continua a leggere

Merda sponsorizzata 

di Osvaldo Ambrosini.

Nemmeno l’artista Piero Manzoni aveva osato tanto, uno che di merda se ne capiva a tal punto da chiuderne una porzione in una scatoletta e assurgerla al rango di opera d’arte. Valutazione: inestimabile. Un ready made ancor più provocatorio di quello del maestro Duchamp, l’inventore della specialità e famoso per l’opera ‘La Fontana’, di fatto un vespasiano. Continua a leggere

Cittadino o consumatore? A Pasqua boicotta l’outlet di Serravalle 

di Osvaldo Ambrosini.

“Incredibilmente vuoto il più grande centro commerciale d’Italia”. “A Serravalle nessun cliente nel giorno di Pasqua”. “Fallisce l’operazione sconti di Pasqua dell’outlet più famoso del Paese”.

Che effetto farebbero titoli come questi sui quotidiani il giorno dopo Pasqua? Certificherebbero il fallimento totale dell’operazione ‘sempre aperti’ che ha ricevuto più di una critica: dai lavoratori dello stesso shopping center, dai sindacati e, addirittura, dal mondo ecclesiastico. Continua a leggere

Savona: Anpi usa e getta 

di Osvaldo Ambrosini.

Un kleenex ha per definizione una vita piuttosto breve, conservato in un taschino o in una borsa, ci si ricorda della sua presenza soltanto quando improvvisamente ne si avverte il bisogno: per pulirsi le mani o il viso, a volte anche il sedere. Continua a leggere