Sara Foscolo, la candidata col paracadute

Sebbene a Savona non sia molto nota, di lei si conosce l’appartenenza politica, Lega, e la recentissima esclusione dal ruolo di vicesindaco in una giunta, quella di Pietra Ligure, piuttosto sui generis considerata la maggioranza composta da Pd, Lega, Forza Italia e lista civica. Tuttavia una cosa appare subito evidente scorrendo le liste dei candidati alle prossime politiche nei collegi della Liguria.

A differenza di altri candidati più conosciuti del centrodestra, come Ripamonti o Vaccarezza, è una delle poche a cui è stato riservato non uno ma ben due paracaduti. Infatti, mentre il collega leghista dovrà vincere lo scontro nell’uninominale al Senato nel collegio del ponente ligure sebbene, sondaggi alla mano, parta in vantaggio, e Vaccarezza sia di rincorsa (si lo so, fa un po’ sorridere) nel collegio genovese per l’uninominale al Senato, probabilmente per la regola che vuole un numero certo di quote rosa in parlamento, più che per meriti propri, Sara Foscolo è presente sia nell’uninominale alla camera, nel collegio di Savona che nei due listini proporzionali della Lega per Salvini alla Camera. Quelli del ponente e del levante ligure, in entrambi i casi subito dietro il capolista Rixi. Insomma una candidatura, come si dice in questi casi, praticamente blindata.

Tuttavia la notizia della sua candidatura sembra sia arrivata a Pietra Ligure piuttosto inaspettatamente al punto da creare scompiglio nell’attuale amministrazione. Una parte della maggioranza ne ha infatti richiesto le dimissioni che, sebbene non siano arrivate direttamente dall’interessata, hanno portato al congelamento delle deleghe fino almeno al 4 marzo quando probabilmente il sindaco Valeriani dovrà nominare la sua sostituta.

La gratitudine purtroppo non appartiene alla politica e, dopo aver speso tempo ed energie per dedicarsi alla propria terra, è arrivato il tempo di salutare tutti per diventare deputato a Montecitorio. Nell’augurarle buona fortuna, vogliamo ricordarla mentre da vicesindaco si improvvisava sarta per scucire dai capi sequestrati dalla polizia municipale i brand contraffatti, destinando il vestiario ad enti benefici. In futuro tuttavia, per restare nei cuori del popolo di Pontida, sarà più prudente evitare azioni caritatevoli di questo genere, meglio impegnarsi per realizzare le promesse del proprio leader: revocare le unioni civili, eliminare l’obbligatorietà dei vaccini, favorire i ricchi con la flat tax ed impedire l’approvazione dello ius soli.

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