ATA: ecco il piano industriale

di Osvaldo Ambrosini.

Innanzitutto prima di parlare di piano industriale (o piano strategico) sarebbe bene chiarire di cosa si stia parlando: un documento sul quale vengono indicate in modo organico le direzioni strategiche dell’impresa, quali saranno i principali obiettivi economici e finanziari, e quali le azioni intraprese per raggiungere i risultati. Inoltre potrebbe prevedere eventuali manovre correttive nel caso si dovesse, in corso d’opera, ricalibrare l’aspetto economico o gli obiettivi. Continua a leggere

Costa Crociere: filantropia savonese

di Osvaldo Ambrosini

Ora che i giovedi delle notti bianche savonesi sono salvi, siamo tutti molto più sereni, e non è ironia. Se c’è una manifestazione riuscita in città, giunta ormai al decimo anno di vita, è proprio questa. Trovare gente a piedi per le vie della centro dopo le otto di sera – Darsena esclusa – è da sempre una delle imprese più difficili a Savona, seconda solo a quella di trovarvi anche dei locali aperti. Continua a leggere

I disgraziati giardini di via Verdi

di Matteo Lai.

C’è un angolo di verde savonese che sembra toccato dalla malasorte. Parliamo dei giardini di via Verdi, piccolo polmone in un quartiere densamente edificato quale è Villapiana. Ampliati ed ammodernati in seguito allo spostamento della fabbrica Magrini Galileo in Val Bormida – grazie agli oneri di urbanizzazione conseguimenti all’edificazione dell’area – circondano ora quasi completamente le scuole elementari Mazzini, in tempi più oscuri già dedicate alla madre del duce, Rosa Maltoni. Continua a leggere

Celle Ligure: il nostro triangolo delle Bermuda

di Osvaldo Ambrosini e Matteo Lai.

Esiste un luogo sul pianeta Terra dove da tempo scompaiono misteriosamente aerei e navi, un triangolo maledetto i cui vertici sono rappresentati dalla Florida, dall’isola di Costa Rica e dall’arcipelago delle Bermuda. Un buon contributo, per rendere il tutto ancor più oscuro, lo ha dato senza dubbio anche la letteratura, che ha concorso non poco a far apparire nell’immaginario collettivo questo angolo della terra come colpito da una autentica maledizione. Continua a leggere

Savona, l’alluvione del 1900

Tutti i savonesi ricorderanno la tragica alluvione del settembre 1992. I più giovani, magari, solo per il racconto dei genitori o dei fratelli maggiori, ma quell’evento ha un po’ cambiato, in maniera irreversibile, non solo il nostro modo di vivere, ma anche la geografia dei luoghi che ci erano familiari.

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Via Mignone, barriere architettoniche come se piovesse

di Matteo Lai.

Ormai da qualche anno si parla di abbattimento delle barriere architettoniche e mobilità sostenibile. Un abbinamento che dovrebbe portare a favorire non solo gli spostamenti col mezzo pubblico, ma anche quelli pedonali. Tuttavia, in un momento in cui l’azienda di trasporto pubblico sta per subire dei tagli – che sicuramente si riverseranno anche sul numero delle corse e sui collegamenti delle varie zone – una zona della città rischia di pagare un dazio pesante. Si tratta della zone di via Mignone e della Rusca, un’area dove vivono circa tremila savonesi. Continua a leggere

Corso Tardy e Benech: si può vivere anche con un polmone solo

di Osvaldo Ambrosini.

La notizia è da prima pagina dell’unico quotidiano locale savonese (“stampecolo”), non tanto per l’importanza in sé – dalle nostre parti (per fortuna) non succede quasi mai niente – ma perché, nonostante l’enorme buco di bilancio, l’amministrazione comunale investirà in opere pubbliche per riqualificare quella che, insieme a Corso Mazzini, rappresenta l’arteria femorale della viabilità cittadina, Corso Tardy e Benech. Continua a leggere