Ci siam persi i 5 stelle Savonesi

di Osvaldo Ambrosini.

Non è un bel momento per i Cinque Stelle: a livello nazionale, a furia di appiattirsi al cospetto dell’alleato Salvini (vero primo ministro di questo governo), hanno finito per cedergli il passo anche nei sondaggi, mentre in Puglia la questione Tap sta mettendo a nudo tutta l’incapacità politica di dare seguito alle promesse elettorali, probabilmente fatte con troppa leggerezza. Continua a leggere

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Savona: caduti senza croce e vivi senza vergogna, o forse un pochino…

di Osvaldo Ambrosini.

Il 6 ottobre 2018 alle ore 10 nel campo V dei Valorosi del cimitero monumentale di Savona è andata in scena l’ennesima festa del revisionismo storico. A circa un anno di distanza dalla lapide inaugurata nel Comune di Noli dedicata ad una giovane collaborazionista, Giuseppina Ghersi, le cui delazioni furono un serio ‘problema’ per più di un savonese, Savona è nuovamente protagonista di un altro cippo del revisionismo storico. Continua a leggere

Charlie Hebdo, tout est oublié

di Osvaldo Ambrosini.

Prima di quel famoso 7 gennaio 2015 in pochi, nel nostro Paese, conoscevano il giornale satirico per eccellenza. Quello che pagò a caro prezzo l’ironia dissacrante nei confronti della politica e di ogni tradizione religiosa, in particolare modo contro il mondo islamico. Continua a leggere

Gli indifferenti

di Matteo Lai.

Viviamo tempi oscuri, nei quali ‘antifascismo’ e ‘fascismo’ sono solo due etichette da rifuggire in nome di una presunta apoliticità. Eppure, soprattutto nel nostro Paese, non dovrebbero essere opzioni possibili per chi vive e accetta le regole della civile convivenza stabilite dalla Repubblica nata dalla Resistenza. Continua a leggere

Savona, avanzi di antifascismo

di Matteo Lai.

Fino a qualche anno fa avremmo giurato che l’antifascismo fosse nel DNA di Savona. Oggi ne dubitiamo molto. C’è addirittura chi considera l’essere fascista come una opzione percorribile o, comunque, non disdicevole. Continua a leggere

Vive la France, anche se odiosa

di Matteo Lai.

Mondiale 2018. Sappiamo tutti come è finita: ha vinto la Francia e la ‘cenerentola’ croata se n’è tornata a casa non a mani vuote ma quasi: arrivare secondi o non partecipare è quasi la stessa, lo sanno bene gli olandesi, che hanno accarezzato il titolo iridato tre volte. Continua a leggere

Il governo del cambiamento?

di Matteo Lai.

Dopo aver lanciato un po’ di letame sul presidente della Repubblica accusandolo – nell’ordine – di essere anti democratico, di violare la Costituzione e di non volere un governo scelto dalla maggioranza degli italiani Continua a leggere