Il governo del cambiamento?

di Matteo Lai.

Dopo aver lanciato un po’ di letame sul presidente della Repubblica accusandolo – nell’ordine – di essere anti democratico, di violare la Costituzione e di non volere un governo scelto dalla maggioranza degli italiani Continua a leggere

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Caro Fico, provaci tu…

di Matteo Lai.

L’ultimo fu Luciano Violante. L’ultimo presidente della Camera dei Deputati (dal 1996 al 2001) a non appartenere a un partito estinto, o in via di estinzione. Eh sì, perchè i vari leader che da allora si sono succeduti alla guida del ramo più numeroso del parlamento, subito dopo la fine del loro mandato hanno rischiato la marginalizzazione politica, quando non la vera e propria sparizione. Continua a leggere

Salvate la penosa maestra di Torino

di Matteo Lai.

Sulla maestra che, nella manifestazione di Torino, inveisce contro i poliziotti, schierati ad impedire che esponenti di CasaPound e antifascisti entrassero in contatto, si è già detto un po’ di tutto. Generalmente le posizioni sono abbastanza nette: o se ne chiede il licenziamento, o la si difende, inaugurando, da sinistra, un “benaltrismo” tipico della destra salviniana (“sono ben altri i dipendenti pubblici da licenziare…” – declinando poi a seconda dei casi: “i picchiatori del G8”, “i timbratori seriali”, eccetera eccetera). Continua a leggere

Elezioni: non solo come si vota, ma cosa

di Matteo Lai.
In questi giorni sulle tv siamo bombardati di istruzioni sul “come si vota” ovvero, essenzialmente, in due modi: o tracciando una croce sul simbolo (votando così sia i candidati nei collegi plurinominali che il candidato nell’uninominale) oppure con una croce sul nome del candidato nel collegio uninominale (rinunciando, di fatto, a metà voto). Non sono ammessi il voto disgiunto (grande autogoal del Pd) né le preferenze: i candidati li troveremo già belli scritti sulla scheda, secondo l’ordine deciso dalle liste.

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Franco Vazio, Albenga-Roma sola andata?

Chi si ricorda di Alternativa Democratica? Il “movimento” messo in piedi da Angioletto Viveri in piena rottura con il Pds, suo partito dell’epoca? Il partito ingauno non solo partecipò alle elezioni provinciali del 1995, sfiorando il 5%, ma fece praticamente scomparire il centrosinistra dalla scena politica albenganese, fino al rientro nei Democratici di Sinistra nel 1998. Continua a leggere

Rosatellum, per perdere meglio

di Matteo Lai.

La nuova legge elettorale, fortemente voluta da Renzi e soci, decreterà la debacle del Partito Democratico. Continua a leggere

In Movimento dalle stelle alle stalle

di Matteo Lai.

La politologia insegna che tutti i movimenti o partiti politici, anche i più rivoluzionari, ad un certo punto si istituzionalizzano, ovvero accettano determinate regole e formule per competere nell’agone politico, anche ampliando la loro platea elettorale, condizione essenziale per vincere le elezioni. Continua a leggere