Toti, in Liguria per non perdersi

di Osvaldo Ambrosini.

Non sappiamo bene come Giovanni Toti – 49 anni toscano di nascita e ligure di adozione, da tre anni presidente della regione Liguria e con un passato nel mondo dell’informazione in Mediaset – abbia trascorso la sua giovinezza e poco importa, per la verità, anche se una cosa appare piuttosto evidente. Continua a leggere

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Gli indifferenti

di Matteo Lai.

Viviamo tempi oscuri, nei quali ‘antifascismo’ e ‘fascismo’ sono solo due etichette da rifuggire in nome di una presunta apoliticità. Eppure, soprattutto nel nostro Paese, non dovrebbero essere opzioni possibili per chi vive e accetta le regole della civile convivenza stabilite dalla Repubblica nata dalla Resistenza. Continua a leggere

Pietà l’è morta

di Matteo Lai.

Ci ha lasciato Sergio Marchionne, morto dopo una fulminante e misteriosa malattia. La sua dipartita ci insegna molte cose sul moderno turbocapitalismo. In primo luogo, che dal socialismo reale ha preso alcuni aspetti quasi liturgici, tra cui l’omissione di informazioni al pubblico fino all’inevitabile (Černenko e Andropov hanno indicato la via…) ma anche che il ‘sistema’ sopravvive a tutti e su tutti. Continua a leggere

L’era Marchionne finisce, l’umanità anche


di Osvaldo Ambrosini.

L’Ad e presidente di FCA, l’Ad della Ferrari e il presidente della CNH Industrial sembra stare piuttosto male: le sue condizioni di salute, dopo un banale intervento ad una spalla, da un mese a questa parte sono precipitate. Continua a leggere

Sovranisti di ‘sta Gioconda

di Osvaldo Ambrosini.

La Coppa del Mondo, finita tra le braccia dei cugini d’Oltralpe, invece di limitarsi ad essere festeggiata sui Champs-Élysées e in tutte le piazze delle città francesi come avrebbe dovuto, ha innescato, com’era prevedibile, la solita polemica che ha coinvolto i transalpini non già contro gli avversari croati, battuti in finale, ma con noi italiani. Continua a leggere

Savona, avanzi di antifascismo

di Matteo Lai.

Fino a qualche anno fa avremmo giurato che l’antifascismo fosse nel DNA di Savona. Oggi ne dubitiamo molto. C’è addirittura chi considera l’essere fascista come una opzione percorribile o, comunque, non disdicevole. Continua a leggere

Vive la France, anche se odiosa

di Matteo Lai.

Mondiale 2018. Sappiamo tutti come è finita: ha vinto la Francia e la ‘cenerentola’ croata se n’è tornata a casa non a mani vuote ma quasi: arrivare secondi o non partecipare è quasi la stessa, lo sanno bene gli olandesi, che hanno accarezzato il titolo iridato tre volte. Continua a leggere