Luigi De Vincenzi, il primo Nazareno

No, tranquilli. Non parliamo del Nazareno originale. Parliamo dell’orrido “patto del Nazareno” stipulato tra Renzi e Berlusconi che portò il Pd e Forza Italia ad abbracciarsi. In realtà, uno dei precursori dell’ecumenismo politico in funzione elettorale fu proprio l’ex sindaco di Pietra Ligure ed attuale consigliere regionale, oltre che candidato senatore. Candidato una prima volta nel 2002 contro Giacomo Accame – sindaco leghista conosciuto per la sua passione per la toponomastica, che lo portò a stravolgere lo stradario pietrese -, sfiorò l’elezione, perdendo per soli 153 voti. Due anni dopo, con il centrodestra frantumato che scaricò Accame, la vittoria: la “sua” Lista Civica Pietrese, composta anche da ampi settori di ex supporter del primo cittadino uscente, raggiunse un ragguardevole 55% dei voti. Un successo bissato cinque anni dopo con percentuali “bulgare”: la coalizione “all inclusive” supera l’81%, stracciando il duo Pdl-Lega Nord che si ferma a poco più del 18%.

Terminato il mandato, il lascito di De Vincenzi non è andato perduto ed ecco che nel 2014 il suo vicesindaco, Dario Valeriani, si candida a salire sulla poltrona più alta del Comune. Il risultato? Un successo, ovviamente, con quasi il 63% dei voti. A questo giro, però, sul carrozzone del vincitore non salgono solo i soliti noti del centrodestra, ma anche la Lega Nord, che piazza un suo vicesindaco: Sara Foscolo. Nel frattempo il popolarissimo De Vincenzi sbaraglia un’altra sfida: alle regionali liguri, mentre il Pd e la sua candidata Raffaella Paita perdono ovunque, piazza il suo personalissimo risultato, essendo l’unico eletto del partito di Renzi in provincia di Savona. Risultato importante, da “ponentino” che si è lasciato alle spalle candidati savonesi e valbormidesi.

Oggi, però, all’uomo delle sfide impossibili, viene chiesto un nuovo sforzo: in un collegio che va da Ventimiglia ad Arenzano, deve imporsi contro un altro uomo del Ponente savonese, nonchè assessore proprio del capoluogo: Paolo Ripamonti della Lega, battendo anche il “terzo incomodo” del Movimento 5 Stelle, il sanremese Massimo Conio. Una sfida durissima, resa ancora più ardua dall’impossibilità del voto disgiunto: un’opzione che in molti avrebbero colto favorevolmente tra Finale e Alassio…

Tuttavia, se anche a questo giro De Vincenzi si dovesse superare, vincendo una sfida che nei numeri è quasi impossibile, Pietra Ligure, paese di nemmeno diecimila abitanti, potrebbe avere un record: piazzare in parlamento un ex sindaco e un attuale vicesindaco, anche se “congelato”. Per l’attuale numero due del Comune, Sara Foscolo, infatti, l’elezione alla Camera è ben più che una possibilità.

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