La Coppa Scaramuzza

di Osvaldo Ambrosini.

Subito dopo il triplice fischio finale dello spagnolo Lahoz di lunedì scorso, che sanciva l’eliminazione della nostra nazionale di calcio dal prossimo mondiale, mentre sul prato di San Siro da una parte guardavo attonito correre festanti i giocatori svedesi e dall’altra Belotti e Buffon in lacrime, ho pensato che forse è stato meglio così. Meglio uscire nelle qualificazioni piuttosto che perdere malamente ai mondiali, perché con Ventura, come molti hanno pensato, più che una figuraccia non avremmo potuto fare. Continua a leggere

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Giletti 2, il ritorno

di Osvaldo Ambrosini

La prima puntata di “Non è l’arena”, emigrato su La 7 dopo lo strappo con la Rai, dati auditel alla mano, ha riscosso un ottimo successo, quasi il 9% di share in una rete che la domenica sera faceva mediamene l’1,5%. Tuttavia la serata, incentrata essenzialmente sull’arresto di Tulliani – cognato dell’ex presidente della camera Gianfranco Fini – poteva essere organizzata meglio a partire dalla qualità degli ospiti, scelti per fare la morale all’ex presidente di An. Continua a leggere

Sindaco di Savona: dolcetto o scherzetto?

di Osvaldo Ambrosini.

Ormai da molti anni la notte tra il 31 ottobre e il primo novembre coincide con l’americanata per eccellenza, sdoganata con forza nel nostro nel nostro Paese da circa 20 anni a questa parte. Continua a leggere

L’antifascismo architettonico degli americani

di Matteo Lai.

“Come mai gli Stati Uniti si sono impegnati in un controverso processo di smantellamento del suo passato confederato, la Francia si è liberata di tutte le strade intitolate al maresciallo collaborazionista Pétain e l’Italia ha permesso ai suoi monumenti fascisti di sopravvivere incontrastati?”.  Continua a leggere

Ernesto “Che” Guevara, un pessimo soggetto

di Matteo Lai.
Un rivoluzionario da farmacia. Così veniva definito Ernesto “Che” Guevara da Giorgio Amendola, esponente di spicco del Pci (ala “migliorista”, quella di Napolitano, per intenderci), sancendo l’incapacità – almeno in quel momento, almeno da parte di quella che impropriamente definiremmo una corrente del Partito Comunista – di comprendere la portata di un personaggio come quello del Che, ancora oggi non del tutto chiara a gran parte della sinistra, sicuramente a livello europeo.

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Vorrei fare la fashion blogger

di Matteo Lai.

Stamattina, camminando per la strada, ho avuto la disgrazia di captare una conversazione tra due ragazze (età compresa tra i 18 e i 20 anni). Non si dovrebbe fare, lo so, non è educazione, ma questa volta non sono proprio riuscito ad evitarlo. Nei pochi secondi che ho potuto apprezzare, ho dovuto cogliere questa frase: “Vorrei fare la fashion blogger”. Continua a leggere

La Ghersi su Rete 4, per chi se la fosse persa

di Osvaldo Ambrosini.

Il programma “Terra” di Toni Capuozzo, giornalista con un curriculum di tutto rispetto – ex di lotta continua, passato alla storia per una “lettera d’amore” nei confronti di Berlusconi (figlia probabilmente del sentimento italiano più diffuso quello del tengo famiglia) – dopo la puntata di questa notte (erano le 00.30) potrebbe tranquillamente essere ribattezzato “Terra Terra”, descriverebbe certamente meglio il livello del pseudo giornalismo di inchiesta messo in campo per approfondire il caso della morte di Giuseppina Ghersi, diventato ormai nazionale. Continua a leggere