Scusaci Arturo, non siamo ancora pronti

di Osvaldo Ambrosini.

Mentre a Genova un provvedimento del Sindaco autorizza i dipendenti comunali a farsi assistere, negli uffici durante l’orario di lavoro, dai propri amici a quattro zampe, Savona sceglie la direzione opposta: l’intransigenza. Nessuno si faccia ingannare, la responsabilità di quanto accaduto non va ricercata nel braccio ‘armato’ della legge o finiremmo col commettere l’errore di chi guarda il dito mentre ci indicano la luna. Continua a leggere

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Savona, la città dei cani Highlanders

di Osvaldo Ambrosini.

È dalla settimana prima di Natale che i quotidiani locali, un giorno sì e l’altro anche, ci propinano almeno una notizia al giorno sulle reazioni all’ordinanza del sindaco Caprioglio che, in sostanza, vieta il centro cittadino ai cani. Continua a leggere

L’altalena

di Osvaldo Ambrosini.

Quando ero adolescente, tra le ‘strane’ pratiche che stavano alla base del vivere civile, inculcate dalla mia famiglia e dalla scuola come regole fondamentali per una civile convivenza, oltre all’obbligo di salutare sempre per primo qualora mi trovassi di fronte a persone più grandi, a cedere il posto sull’autobus alle persone anziane, vi era anche l’obbligatorio rispetto verso le autorità. Continua a leggere

La povertà non è una malattia

di Osvaldo Ambrosini.

In questi giorni a Roma la polemica si è spostata da Spelacchio, l’albero di Natale forse più brutto sicuramente più famoso del mondo, alle panchine di via Giovanni da Procida, recentemente accessoriate di dissuasori per impedire ai senzatetto di poterci dormire sdraiandosi sopra. Continua a leggere

Valbormicidio

di Osvaldo Ambrosini.

In questi giorni noi liguri abbiamo preso confidenza con un vocabolo che, avendo avuto la sua massima diffusione proprio in concomitanza con un fenomeno meteorologico particolarmente raro alle nostre latitudini, a differenza di quanto possa apparire, è tutt’altro che nuovo. Continua a leggere

Savona, la magia del Natale

di Osvaldo Ambrosini.

È giusto prendersi una piccola pausa, sotto le feste natalizie, per evitare di polemizzare continuamente con la nostra amministrazione che, nonostante non faccia sempre il possibile ma soltanto quello che più le conviene, talvolta deve veramente fare le nozze con i fichi secchi. Continua a leggere

Bandiera della Marina tedesca o poster di Scialpi?

di Matteo Lai.

Nell’ormai trita vicenda che vede protagonista un carabiniere di stanza a Firenze e una bandiera di guerra della Kriegsmarine, in uso tra XIX e XX secolo, quello che è mancato è stato un approccio laico alla vicenda, in un Paese da sempre aduso a dividersi in guelfi e ghibellini, in colpevolisti ed innocentisti e – in questo caso – in ‘partito antipolizia’ e ‘partito pro-polizia senza se e senza ma’. Continua a leggere