Governo: l’esercito del selfie contro l’immigrazione

di Matteo Lai.
Dirette facebook, tweet, selfie. Così dialogano tra loro gli “uomini forti” del nostro governo, Matteo Salvini e Gigi Di Maio. Per alcuni si tratta di un addio alle fumose stanze, ai vertici notturni ai “patti” più o meno segreti, ma in realtà quello che stiamo vivendo è la politica della non politica, l’arte del non decidere.

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Assessore alla famiglia

di Matteo Lai.
 
Sarebbe bello, un giorno, capire quali siano le priorità di questa Amministrazione. Quello a cui abbiamo assistito oggi è stato solo un lento stillicidio di chiusure e di tagli al sociale.

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Savona, una giornata particolare

di Osvaldo Ambrosini.

Il famoso film di Ettore Scola ambientato nella Roma fascista degli anni Trenta, nel giorno in cui il fuhrer faceva visita alla capitale, ospite del fedele alleato Mussolini, nasceva tra Antonietta (Sophia Loren) e Gabriele (Marcello Mastroianni) un amore proibito, vuoi perché lei era sposata e madre di 6 figli vuoi perché lui era omosessuale, oltre che antifascista. Continua a leggere

L’eterna Dc

di Matteo Lai.

L’italiano medio, nel corso della storia repubblicana di questi Paese, ha dimostrato politicamente di essere democristiano, con paurosi sbandamenti fascisti quando le cose vanno male. Continua a leggere

Savona, le lapidi d’inciampo

di Osvaldo Ambrosini.

Il sindaco di Savona passerà alla storia della città non tanto per essere stata la prima donna ad indossare la fascia tricolore sotto la Torretta, quanto per aver collezionato in così poco tempo una serie considerevole di brutte figure. Continua a leggere

Vaccarezza, il convitato di pietra

di Osvaldo Ambrosini.

Aver celebrato le camicie nere alla stregua di tutte le altre forze armate italiane che hanno combattuto durante la seconda guerra mondiale, con tanto di presenza del gonfalone della città di Savona decorato con medaglia d’oro per la Resistenza di scorta al sindaco Caprioglio, del Prefetto di Savona e del Vescovo emerito Lupi, ha scatenato polemiche prevedibili. Continua a leggere

Ciao Balla… non tornare più

di Osvaldo Ambrosini.

Come un uragano a ciel sereno arriva lui il presidente, padrone, provocatore da sempre di una piazza che altro non chiederebbe se non un po’ di tranquillità, a dare l’ennesimo scrollone ad un campionato iniziato positivamente, dopo l’ennesimo terminato con il cuore in gola.

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