Ci sono tre abusivi: un africano, un rom e un italiano…

di Osvaldo Ambrosini.

Sembrerebbe effettivamente l’inizio di una barzelletta ma, ahi noi, si tratta della triste realtà dei nostri tempi. La cronaca quotidiana del ‘governo del cambiamento’ ci fa sapere che non verranno più tollerate situazioni di abusivismo di nessun tipo. Continua a leggere

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Il corvo che dice al merlo come sei nero

di Osvaldo Ambrosini.

Fa sorridere, per non piangere, la presa di distanza della segreteria nazionale di Forza Nuova nei confronti della propria iscritta Selene Ticchi D’Urso, già candidata sindaco per Forza Nuova nel comune di Budrio, in provincia di Bologna, e candidata consigliere comunale sempre nelle liste di Forza Nuova per il comune di Bologna, colpevole di aver sfoggiato al raduno dei neofascisti di Predappio una maglietta con la scritta Auschwitzland. Continua a leggere

Savona, una giornata particolare

di Osvaldo Ambrosini.

Il famoso film di Ettore Scola ambientato nella Roma fascista degli anni Trenta, nel giorno in cui il fuhrer faceva visita alla capitale, ospite del fedele alleato Mussolini, nasceva tra Antonietta (Sophia Loren) e Gabriele (Marcello Mastroianni) un amore proibito, vuoi perché lei era sposata e madre di 6 figli vuoi perché lui era omosessuale, oltre che antifascista. Continua a leggere

Savona, le lapidi d’inciampo

di Osvaldo Ambrosini.

Il sindaco di Savona passerà alla storia della città non tanto per essere stata la prima donna ad indossare la fascia tricolore sotto la Torretta, quanto per aver collezionato in così poco tempo una serie considerevole di brutte figure. Continua a leggere

Vaccarezza, il convitato di pietra

di Osvaldo Ambrosini.

Aver celebrato le camicie nere alla stregua di tutte le altre forze armate italiane che hanno combattuto durante la seconda guerra mondiale, con tanto di presenza del gonfalone della città di Savona decorato con medaglia d’oro per la Resistenza di scorta al sindaco Caprioglio, del Prefetto di Savona e del Vescovo emerito Lupi, ha scatenato polemiche prevedibili. Continua a leggere

Camicie nere, i mandanti morali della lapide

di Osvaldo Ambrosini.

Il ricordo dei caduti appartenenti alle camicie nere, celebrate insieme a tutti i caduti delle forze armate della città di Savona, avvenuto nel cimitero di Zinola il 6 ottobre scorso, oltre ad avere nell’amministrazione comunale una chiara ed evidente responsabile complicità, ha tuttavia un mandante morale e materiale. Continua a leggere

Odio gli indifferenti. E lei, caro sindaco?

di Matteo Lai.
Il 19 settembre 1974 alla città di Savona venne conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare. Nella lunga motivazione, si legge, tra l’altro: “[…] Non valsero a frenare lo slancio generoso né la precarietà di mezzi, né la preponderanza delle forze avversarie, né la barbarie a cui queste ispirarono la loro spietata opera di repressione con arresti in massa, deportazioni, torture, fucilazioni, massacri di innocenti e distruzioni […]”.

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