Capodanno in Darsena: a caval donato non si guarda in bocca

di Osvaldo Ambrosini.

Dopo l’ordinanza ‘anti-cani’, i savonesi si dividono ancora, questa volta tra entusiasti del capodanno organizzato dall’amministrazione e quelli che invece ne sono rimasti delusi. Opinioni discordanti, insomma (quale novità?), e per chi non era presente, come il sottoscritto, non è semplice riuscire a capire la verità. Continua a leggere

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Savona: cane non mangia cane

di Osvaldo Ambrosini.

Siamo finiti anche su “la vita in diretta”, programma pomeridiano di Rai Uno, grazie ad una ordinanza molto severa e probabilmente anche necessaria che ha il chiaro obiettivo di rendere non solo più pulita la città, ma anche più responsabili e civili i cittadini, nello specifico i proprietari dei cani. Non tutti però l’hanno capita, Continua a leggere

E’ Savona, porco cane

di Matteo Lai.

L’ondata di sdegno che sta suscitando l’ordinanza dedicata alle deiezioni canine sta sollevando un polverone che rischia di mettere in seria difficoltà la giunta Caprioglio. Continua a leggere

Il silenzioso outing di Vaccarezza

di Osvaldo Ambrosini.

Che fosse un provocatore era chiaro da tempo, per lo meno da quando si legò al dito i fischi piovuti sulla sua testa qualche anno fa, quando nel ruolo di Presidente della Provincia di Savona abbozzò un discorso in occasione del 25 Aprile savonese, intriso di quella retorica della destra che vorrebbe i morti della guerra di Liberazione tutti uguali. Continua a leggere

Savona, la magia del Natale

di Osvaldo Ambrosini.

È giusto prendersi una piccola pausa, sotto le feste natalizie, per evitare di polemizzare continuamente con la nostra amministrazione che, nonostante non faccia sempre il possibile ma soltanto quello che più le conviene, talvolta deve veramente fare le nozze con i fichi secchi. Continua a leggere

Savona: tanto peggio, tanto meglio

di Osvaldo Ambrosini .

Per indicare la nostra città esiste un vecchio detto in dialetto genovese, che recita più o meno cosi: “andemmu a Savunn-a quellu paise dunde i fiôri e ciamman sciôe”. Un detto per la verità un po’ datato, vuoi perché “scioe ghe n’è sempre menu”, vuoi perché a parlar dialetto sono rimasti in pochi. Continua a leggere

Vaccarezza e i fantasmi di nero vestiti

di Matteo Lai.

La bandiera e il crocefisso sono gli unici valori in cui ci riconosciamo. Questa, tra le altre, è stata una delle frasi pronunciata dal consigliere regionale Angelo Vaccarezza, nel corso della cerimonia con la quale si è inaugurata la targa dedicata alla giovanissima collaborazionista Giuseppina “Pinuccia” Ghersi. Continua a leggere