Emilia Romagna, laboratorio della Terza Repubblica

Dal voto Emiliano-Romagnolo emergono con chiarezza alcuni elementi da non sottovalutare. Indizi, se non prove, di un quadro politico nuovo, anzi, nuovissimo, a cui ci dovremo abituare. Continua a leggere

Non tutti i supereroi indossano un mantello

Nell’immaginario collettivo siamo abituati a vederli scendere dal cielo, svolazzare tra un grattacielo e un altro grazie a super poteri, salvare vite umane, risolvere problemi, combattere e sconfiggere il nemico dell’umanità e spesso, senza attendere applausi o ringraziamenti, ritornare nell’ombra della loro vita normale come dei Peter Parker, Clark Kent o Thomas Wayne qualunque. Continua a leggere

Vaccarezza varca il Letimbro

di Osvaldo Ambrosini.

Mentre Toti, dopo aver sfruttato il trampolino politico di Forza Italia, ne esce sbattendo la porta – senza neppure un briciolo di riconoscenza verso chi gli ha garantito stipendio, moglie e popolarità (grazie al tg di Italia Uno) – per dar vita ad un nuovo soggetto politico “Cambiamo” (che i sondaggisti danno al 2%), tutta la nostra regione è attraversata da piccoli regolamenti di conti interni al partito di Berlusconi. Continua a leggere

Compagno Toti

di Matteo Lai.

Una delle capacità che da sempre va riconosciuta alla destra – intesa in senso ampio – è quella di saper evitare le divisioni inutili. Dal 1945 ad oggi raramente da quel lato, senza contare la Dc, si è mai vista una pletora di sigle come nel campo progressista. Continua a leggere

Amministrative savonesi: hit parade degli sconfitti

Si sono da poco concluse le amministrative nei 44 comuni della provincia di Savona e, ad eccezione del ballottaggio nel comune di Albenga per cui dovremo attendere ancora qualche giorno, come consuetudine insieme ai vincitori si contano ben più numerosi gli sconfitti. Continua a leggere

Elezioni, ha vinto solo la Lega (e un po’ anche Fratelli d’Italia)

di Matteo Lai.
Nel giorno successivo alle elezioni, secondo il sentire popolare, tutti i partiti dichiarerebbero di aver vinto o si direbbero comunque soddisfatti. Plausibile in un contesto proporzionale, meno in un maggioritario, non può però più valere in una società dove le fluttuazioni elettorali – da una volta all’altra – ricordano l’escursione termica notturna in una zona arido desertica. Tuttavia, dalla mera analisi dei numeri, emerge un dato spietato. Prendendo le sole percentuali, ovvero il “peso” del voto, si evidenziano molte cose.

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Vado Ligure: “Ci manda Vaccarezza”

di Billy The Kid.

Tra le migliaia di selfie pubblicati sui social, uno degli ultimi del consigliere regionale in quota FI (ma con nostalgia per il Ventennio, Almirante, la RSI e altre amenità), lo ritrae un paio di mesi orsono, sulla passeggiata di Vado Ligure insieme al sindaco uscente di Vado Ligure, Monica Giuliano, il vice sindaco, un consigliere della maggioranza, un noto imprenditore vadese e Miriam Masio, candidata sindaco di una lista civica appoggiata dal centrodestra alle amministrative del 2014. Continua a leggere