L’unico Fiano buono è quello di Avellino

di Osvaldo Ambrosini.

La storia della famiglia di Emanuele Fiano, deputato in quota Pd, è piuttosto drammatica: il padre, Nedo Fiano, ebreo deportato ad Auschwitz fu l’unico superstite di tutta la sua famiglia. Quanto basta per far scorrere nelle vene del figlio Emanuele, a distanza di molti anni, i valori più alti della nostra Repubblica come la democrazia, la libertà di esprimere il proprio pensiero e l’antifascismo. Continua a leggere

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Noli: tale e quale show 

di Osvaldo Ambrosini.

Ciò che accade a Noli in questi giorni fa apparire il buon vecchio Scajola un semplice dilettante, sebbene pioniere, del motto “a mia insaputa”. In fondo lui non si era soltanto reso conto che dietro il vantaggioso acquisto di un appartamento romano con vista sul Colosseo c’era un benefattore che contribuì alle spese, e non poco, facendogli effettivamente credere ad una drastica svalutazione del mattone. Continua a leggere

Non sono razzista ma

di Matteo Lai.

Una volta le nostre città e i nostri paesi erano giardini fioriti. Vivevamo tranquilli, con le nostre tradizioni, i nostri usi, i nostri costumi, tramandati nei secoli da chi ci ha preceduto. Poi dapprima lenta, poi sempre più inesorabile, è iniziata l’invasione. Sono arrivati qui con i loro linguaggi incomprensibili, con le loro donne con il capo coperto, con i loro cibi che nulla avevano a spartire con la nostra tradizione, con la loro religiosità esagerata. Continua a leggere

Niccoli, il riappacificatore ad orologeria 

di Matteo Lai.

Il sindaco di Noli, Niccoli, uno che già in tempi passati ha dimostrato di non essere proprio a suo agio con le nuove tecnologie, oggi ci riprova, affidando ai social network la ‘pezza’ da mettere all’affaire-Pollero, il consigliere di maggioranza che ha condotto l’operazione della prossima futura installazione della lapide dedicata a Pinuccia Ghersi. Continua a leggere

Salerno: segnaletica impossibile… ma vera

di Osvaldo Ambrosini.

Capita spesso di incontrare sulla nostra strada un certo tipo di segnaletica, orizzontale o verticale che sia, che definire stravagante sarebbe riduttivo. Spesso si tratta di evidenti errori che successivamente vengono corretti, altre volte invece, complice la mancanza di risorse economiche dell’ente proprietario della strada, siamo di fronte ad imbarazzanti adattamenti che, sebbene comprensibili, non si avvicinano minimamente a quanto previsto dal regolamento di esecuzione del Codice della Strada. Continua a leggere

Giuseppina Ghersi: una foto falsa per confezionare meglio la storia

di Osvaldo Ambrosini.

In questi giorni il caso Giuseppina Ghersi è letteralmente deflagrato, non soltanto nella piccola Noli (dove si è deciso di dedicarle un cippo) o a Savona, ma addirittura a livello nazionale. Della povera ragazzina che ciclicamente viene brandita dalle destre nel, maldestro, tentativo di riabilitare il fascismo agli occhi della storia sappiamo ormai quasi tutto. Continua a leggere

Caro “compagno” ti scrivo

di Matteo Lai.

Da sempre una delle attività principali della sinistra sdoganata dalla caduta del Muro di Berlino è – ahimè – il voler comprendere le ragioni dei “ragazzi di Salò”, compiacendosi nel trovare eventuali azioni dei partigiani non improntate a quel limpido eroismo che, invece, si pretende da eroi – giovani, belli e di plastica – come si vorrebbero i protagonisti della lotta di Liberazione. Tuttavia questa azione sconta un grave difetto: la decontestualizzazione dalla realtà storica dell’epoca. Continua a leggere