Non sono razzista ma

di Matteo Lai.

Una volta le nostre città e i nostri paesi erano giardini fioriti. Vivevamo tranquilli, con le nostre tradizioni, i nostri usi, i nostri costumi, tramandati nei secoli da chi ci ha preceduto. Poi dapprima lenta, poi sempre più inesorabile, è iniziata l’invasione. Sono arrivati qui con i loro linguaggi incomprensibili, con le loro donne con il capo coperto, con i loro cibi che nulla avevano a spartire con la nostra tradizione, con la loro religiosità esagerata. Continua a leggere

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Macron e Renzi: due cammini, un solo destino?

di Matteo Lai.

C’è chi si era innamorato di Renzi, il rottamatore, il “nuovo che avanza”. C’è chi, invece, si era limitato a saltare sul carro di quello che sembrava il vincitore designato, per non rimanere travolto. Continua a leggere

Liguria, la fuffa dell’autonomia

di Matteo Lai.

Mentre si avvicina la data in cui Lombardia e Veneto voteranno i rispettivi “referendum sull’autonomia”, tanto sbandierati quanto di scarsa efficacia reale, anche la vicepresidente della Liguria, Sonia Viale, sembra farsi prendere dall’invidia ed annuncia (su Facebook): “#Referendum per l’autonomia delle Regioni: dopo Lombardia e Veneto anche la #Liguria deve iniziare il cammino per avere più poteri dal Governo centrale”. Continua a leggere

Mao Mao, Mai Mai

di Osvaldo Ambrosini.

E già un po’ di tempo che Zuccarello, un piccolo borgo nell’entroterra della provincia di Savona, fa parlare di sé. Lo avevamo lasciato qualche mese fa tra carte e scartoffie impolverate ritrovate in qualche cantina attestanti l’autenticità del Marchesato ed utilizzate per rivendicare l’autonomia del borgo, non già dall’Italia, ma dall’Europa. Continua a leggere

Antivirus per tastiere suprematiste

di Osvaldo Ambrosini

C’è un altro conto, oltre a quello delle vittime e dei feriti, che nei giorni immediatamente successivi ad ogni attentato terroristico  bisogna fare. Continua a leggere

Savona buio totale, anzi pesto

di Osvaldo Ambrosini.

Chi ha buona memoria ricorderà che la sera del venerdi 17 giugno 2016 nella vecchia darsena savonese – mentre nella vicina ‘piazzetta rossa’, ergo via Vacciuoli, si esibiva in canti e balli lo stato maggiore del Pd savonese, ancora ignaro della futura sconfitta – i colonnelli del centrodestra ligure sfilavano in giacca e cravatta in mezzo alla gente.  Continua a leggere

Savona: un’altra notte da vigile

di Osvaldo Ambrosini.

Non è la prima volta che l’assessore alla sicurezza si improvvisa operatore di polizia municipale palesando, non si sa se con dolo o colpa, un’estrema confusione tra la delega alla Polizia Locale e il ruolo strettamente operativo riservato a chi una divisa la indossa per davvero (vi ricordate la storia di Termosman?) Continua a leggere