Repubblica sociale, atto secondo: appuntamento a Cadibona 

di Osvaldo Ambrosini.

Il fascismo è stato sconfitto ormai da più di 70 anni, tuttavia dal 25 aprile 1945 in poi il nostro Paese, a dispetto di una costituzione espressamente antifascista, non ha mai realmente perseguito chi dell’apologia del fascismo ha sempre fatto un’autentica missione.  Continua a leggere

Bormida, non è soltanto un fiume che va al contrario

di Osvaldo Ambrosini.

Per noi savonesi, o ‘cicciolli’ come ci chiamano in Val Bormida, uno dei più frequenti sbeffeggi nei loro confronti sta proprio nel ricordargli che l’omonimo fiume, che dà il nome a tutta la vallata scorra al contrario, cioè verso nord, in direzione del Piemonte verso la Pianura Padana, per confluire prima nel Tanaro e finire nel Po, per poi dirigersi verso l’Adriatico. Continua a leggere

Reati d’opinione sotto la Torretta

di Osvaldo Ambrosini.

È curioso come chi l’apologia del fascismo la pratichi quasi quotidianamente, sotto mentite spoglie, minacci gli altri di querele per reati d’opinione per altro su fatti storici risalenti a più di 70 anni fa. Accade anche questo, anzi mi è accaduto anche questo. Dove? Ma ovviamente su Facebook, assurto ormai a ‘sfogatoio’ delle frustrazioni altrui e cassa di risonanza dell’intolleranza indiscriminata. Continua a leggere

25 Aprile, Altare come Predappio?

di Osvaldo Ambrosini.

Che ad Altare esista un cimitero interamente dedicato a chi ha perso la vita durante il secondo conflitto mondiale è cosa nota, così come è altrettanto noto che al suo interno siano custodite le salme di più di 300 soldati senza distinzione alcuna di schieramento, nazionalità o grado. Ugualmente non si può non sapere che la maggior parte di esse appartengano a militari dell’esercito della Repubblica Sociale Italiana e per chi un briciolo di storia l’ha studiata, RSI non è certo l’acronimo della Radiotelevisione della Svizzera Italiana. Si trattò infatti di uno Stato fantoccio che prese vita con la storica svolta dell’8 settembre del 1943 e che terminò la sua esistenza alla fine del conflitto, nel 1945. Continua a leggere

La Liberazione dentro ad una divisa 

di Matteo Lai.

Come tutti i lavori, anche il mio, a volte, pesa. In particolare – personalmente – mi pesa prestar servizio nelle celebrazioni per la Festa della Liberazione, ma proprio da morire. Cerchiamo di sgombrare subito il campo da equivoci: non è che abbia qualche pregiudizio, anzi, tutt’altro. Continua a leggere

Fango sul 25 aprile savonese

di Osvaldo Ambrosini.

Come accade ormai da tempo il 25 Aprile più che unire il popolo italiano riesce ad ottenere l’effetto contrario. Divide, soprattutto a sinistra, grazie a polemiche come quelle romane tra Pd e Anpi sulle scelte di chi abbia o meno la patente morale per sfilare con le proprie bandiere nel corteo della Liberazione: saranno più degni i palestinesi o i rappresentanti della Brigata Ebraica? Nel dubbio il Pd si sfila, anche se quella delle bandiere palestinesi sembra piuttosto una ripicca per far pagare la posizione tenuta dall’associazione sul referendum costituzionale perduto a dicembre. Continua a leggere

Il Processo di Savona: le radici della Resistenza

Ormai in pochi sanno che a Savona, nel 1927, si svolse un processo di particolare rilevanza, contro coloro che sarebbero diventati i capi dell’antifascismo militante e della Resistenza. Questo procedimento giudiziario ebbe inoltre un’altra importante peculiarità: sebbene il Tribunale Speciale per la difesa dello Stato fosse già attivo, questo fu l’ultimo processo per reati politici svolto da un Tribunale penale ordinario. Continua a leggere