Fraterni saluti alla sinistra

di Matteo Lai.

Fortuna o età han deciso di farmi sfiorare quel periodo storico in cui la sinistra italiana, pur essendo in pesante trasformazione, conservava ancora alcuni linguaggi e riti – diciamo così – Novecenteschi. A cavallo tra gli anni ’90 ed il primo quinquennio del Duemila, le lettere si concludevano ancora con “fraterni saluti”, ci si chiamava “compagne” e “compagni”, le sezioni esistevano ancora ed esisteva una base politico-culturale comune entro la quale ci si riconosceva. Continua a leggere

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Il contrappasso renziano

di Matteo Lai.

I gufi laureati, il ciaone, i rosiconi, i professoroni, i vecchi tromboni. Tutti termini messi in campo da Matteo Renzi nella sua comunicazione politica semplificata, si direbbe quasi “for dummies”, e che oggi gli vengono rivolti contro, in una sorta di pena del contrappasso quasi dantesca. Continua a leggere

Pd savonese: 10 generali, nessun esercito

di Osvaldo Ambrosini.

Tra poco meno di un mese sarà il 19 giugno e ricorrerà il triste anniversario, per il centrosinistra savonese, della sconfitta al ballottaggio del 2016 contro la allora sconosciuta candidata del centrodestra Ilaria Caprioglio. Continua a leggere

Un renzista è come un diamante: per sempre

di Osvaldo Ambrosini.

Stupidamente mi ero illuso, il giorno dopo la debacle del Pd alle politiche, che le (non) dimissioni del segretario avrebbero finalmente liberato il partito, diventato da qualche anno ad personam come non lo fu neppure l’IDV di Di Pietro o la peggiore Forza Italia berlusconiana, dal giogo renziano. Mi sbagliavo. Continua a leggere

Credevo che piovesse, non che grandinasse

di Matteo Lai.

Con queste parole Alcide De Gasperi commentò, dopo il 18 aprile 1948, la straripante vittoria della Democrazia Cristiana sul Fronte Popolare (l’alleanza tra Pci e Psi). Oggi, sebbene sedendosi dalla parte degli sconfitti, anche Matteo Renzi potrebbe usare queste parole. Continua a leggere

Renzi non te ne andare, si può ancora peggiorare

di Osvaldo Ambrosini.

Non solo la distanza da quel 40,8% delle europee del 2014 è siderale, ma anche quella tanto perculata ‘quota Bersani’ (25,42% alle politiche del 2013) è un miraggio. Per il Pd di Renzi le politiche del 2018 sono state una Waterloo, impossibile non ammetterlo: altri segretari, per molto meno, verso mezzanotte avrebbero comunicato in diretta tv le dimissioni. Continua a leggere

I depositari dei valori della sinistra

di Osvaldo Ambrosini.

Una notizia positiva c’è: ‪al 4 marzo‬ manca davvero pochissimo e finalmente, fino alla formazione del nuovo governo (che scontenterà tutti), non saremo più in campagna elettorale. Non male, considerato che tra governi tecnici, larghe intese, governi renzusconi, appoggi esterni degli uomini di Verdini, ma soprattutto “governi non eletti dal bobolo”, lo siamo stati praticamente dalla fine della diretta streaming tra Bersani e i grillini. Continua a leggere