L’unico Fiano buono è quello di Avellino

di Osvaldo Ambrosini.

La storia della famiglia di Emanuele Fiano, deputato in quota Pd, è piuttosto drammatica: il padre, Nedo Fiano, ebreo deportato ad Auschwitz fu l’unico superstite di tutta la sua famiglia. Quanto basta per far scorrere nelle vene del figlio Emanuele, a distanza di molti anni, i valori più alti della nostra Repubblica come la democrazia, la libertà di esprimere il proprio pensiero e l’antifascismo. Continua a leggere

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Giuseppina Ghersi: una foto falsa per confezionare meglio la storia

di Osvaldo Ambrosini.

In questi giorni il caso Giuseppina Ghersi è letteralmente deflagrato, non soltanto nella piccola Noli (dove si è deciso di dedicarle un cippo) o a Savona, ma addirittura a livello nazionale. Della povera ragazzina che ciclicamente viene brandita dalle destre nel, maldestro, tentativo di riabilitare il fascismo agli occhi della storia sappiamo ormai quasi tutto. Continua a leggere

Caro “compagno” ti scrivo

di Matteo Lai.

Da sempre una delle attività principali della sinistra sdoganata dalla caduta del Muro di Berlino è – ahimè – il voler comprendere le ragioni dei “ragazzi di Salò”, compiacendosi nel trovare eventuali azioni dei partigiani non improntate a quel limpido eroismo che, invece, si pretende da eroi – giovani, belli e di plastica – come si vorrebbero i protagonisti della lotta di Liberazione. Tuttavia questa azione sconta un grave difetto: la decontestualizzazione dalla realtà storica dell’epoca. Continua a leggere

Savona, pedonalizzazione del centro: che barba, che noia

di Matteo Lai.

Chi si è preso la briga di leggere qualche articolo di questo blog, o addirittura seguirlo, saprà che delle decisioni amministrative dell’attuale giunta condividiamo meno della metà di niente, essendosi finora distinta per tagli e chiusure, soprattutto in ambito sociale. Continua a leggere

Il negazionismo renziano

di Matteo Lai.

Nonostante il buon Orfini si arrampichi sugli specchi per spiegare che – in realtà – la Caporetto dei ballottaggi non è una sconfitta, la debacle subita domenica dal Pd è abbastanza evidente, soprattutto considerando la sconfitta in roccaforti storiche della sinistra come Genova, La Spezia, Pistoia e Sesto San Giovanni. In realtà, ci sono almeno cinque motivi principali per cui la disfatta ha assunto proporzioni bibliche. Continua a leggere

Il renzismo vi seppellirà

di Osvaldo Ambrosini.

Perdere Genova non è una sconfitta qualunque, perdere La Spezia ancora meno, per non parlare di Pistoia, L’Aquila o Sesto San Giovanni. Eppure, come sul Titanic, nessuno dell’equipaggio si è scomposto mentre si puntava dritti contro un iceberg. Continua a leggere

I ragazzi del ’99 di Renzi

di Matteo Lai.

La trovata di inserire venti giovani neppure trentenni (o millenials, come si usa dire oggi) nella direzione del Partito Democratico, tutti in quota renziana, ha sicuramente scosso gli equilibri di un partito che spesso – anche nei suoi antenati Ds e Margherita – ha vissuto i giovani quasi come un corpo estraneo, al massimo da sbandierare come trofeo quando si parlava di svecchiamento della politica.. Continua a leggere